Rassegna storica del Risorgimento
BALBO CESARE ; MOTI 1821 ; SARDEGNA (REGNO DI)
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V. Castaldo
Fatto, deciso e giudicato in presenza elei difensori, (1) il 10 luglio 1851.
Se si vuole cominciare ad essere sereni anche contro i Borboni, pur non intaccando il merito altissimo di coloro che in qualunque modo soffersero per il nostro risorgimento, bisogna ammettere che la Gran Corte fu abbastanza giusta, date le leggi e la naturale difesa che il Governo borbonico faceva di sé stesso.
I due malvagi delatori, e gli altri ancora, furono appena* creduti e divennero prova soltanto indiziaria del processo. La prova sicura furono i documenti e la confessione del Sorrentino, e la Gran Corte ritenne, a dire il vero, il minimo possibile dei reati, che anche a noi studiosi e simpatizzanti con gli accusati, dati i tempi, pare di non potere escludere.
La gravità della pena poi era nelle leggi, e la crudeltà dell'espiazione, frutto di quella arretrata civiltà.
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BARTOLOMEO BOZZEBA E L'ESPIAZIONE.
Rovinato nella sua carriera e trovata la famiglia in disastrose condizioni finanziarie, dopo la sua liberazione, avvenuta nell'anno delle gloriose vittorie della nostra seconda guerra d'indipendenza, Bartolomeo Eozzera rivolse un'istanza al Comitato pei danneggiati politici meridionali del nuovo Governo Italiano, per sussidii e per essere reintegrato nel suo lavoro. Beco il contenuto dell'istanza.
Nella reazione seguita nel 1848, avendo caldeggiato per le insperate patrie libertà, venne bersagliato con molti altri nel modo consentaneo e tradizionale di quel governo. Al fatale annunzio della giornata di Novara, fu egli sottoposto, oltre a tante vilissime vessazioni, anche al mandato preventivo per la residenza di Caserta. Furono i clamori di ima tenera madre se dopo un mese ottenne la liberazione mercè riscatto, ma soggetto a stretta sorveglianza di polizia. Indi videsi coinvolto in un pro-
fi) Questi furono: D. Domenico Tammaro D. Antonio Pachici,. H. <Ea foci (ferace, ;ÌX Giovanni Rabilotto. 1>. Domenico ÉaiiiBÌeTlo, D. G. Ant. De Nni-itis, II. Vineiffitòtì Bel.Ueri, D. Eugenio Raffaeli!, 1). Giuseppe GJiaburri, J>. Giovanni 13. Campanella ifc>. Giuseppe Bosco, D. Giovanni PJI.O1.LIJO, D. Ot~ tono Pica, 0. Federico Castri olia.