Rassegna storica del Risorgimento

BALBO CESARE ; MOTI 1821 ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1921>   pagina <242>
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V. Castaldo
Fatto, deciso e giudicato in presenza elei difensori, (1) il 10 luglio 1851.
Se si vuole cominciare ad essere sereni anche contro i Bor­boni, pur non intaccando il merito altissimo di coloro che in qualunque modo soffersero per il nostro risorgimento, bisogna ammettere che la Gran Corte fu abbastanza giusta, date le leggi e la naturale difesa che il Governo borbonico faceva di sé stesso.
I due malvagi delatori, e gli altri ancora, furono appena* creduti e divennero prova soltanto indiziaria del processo. La prova sicura furono i documenti e la confessione del Sorrentino, e la Gran Corte ritenne, a dire il vero, il minimo possibile dei reati, che anche a noi studiosi e simpatizzanti con gli accusati, dati i tempi, pare di non potere escludere.
La gravità della pena poi era nelle leggi, e la crudeltà del­l'espiazione, frutto di quella arretrata civiltà.
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BARTOLOMEO BOZZEBA E L'ESPIAZIONE.
Rovinato nella sua carriera e trovata la famiglia in disa­strose condizioni finanziarie, dopo la sua liberazione, avvenuta nell'anno delle gloriose vittorie della nostra seconda guerra d'in­dipendenza, Bartolomeo Eozzera rivolse un'istanza al Comitato pei danneggiati politici meridionali del nuovo Governo Italiano, per sussidii e per essere reintegrato nel suo lavoro. Beco il con­tenuto dell'istanza.
Nella reazione seguita nel 1848, avendo caldeggiato per le insperate patrie libertà, venne bersagliato con molti altri nel modo consentaneo e tradizionale di quel governo. Al fatale an­nunzio della giornata di Novara, fu egli sottoposto, oltre a tante vilissime vessazioni, anche al mandato preventivo per la resi­denza di Caserta. Furono i clamori di ima tenera madre se dopo un mese ottenne la liberazione mercè riscatto, ma soggetto a stretta sorveglianza di polizia. Indi videsi coinvolto in un pro-
fi) Questi furono: D. Domenico Tammaro D. Antonio Pachici,. H. <Ea foci (ferace, ;ÌX Giovanni Rabilotto. 1>. Domenico ÉaiiiBÌeTlo, D. G. Ant. De Nni-itis, II. Vineiffitòtì Bel.Ueri, D. Eugenio Raffaeli!, 1). Giuseppe GJiaburri, J>. Giovanni 13. Campanella ifc>. Giuseppe Bosco, D. Giovanni PJI.O1.LIJO, D. Ot~ tono Pica, 0. Federico Castri olia.