Rassegna storica del Risorgimento

RICCI VINCENZO ; V
anno <1921>   pagina <245>
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VèncemQ Micci . Gemitk Moderno 25
Quando sian noi jj vedrà quanta varietà e autorevolezza di consenso raccolse l'opera battaglerà e fervida dell'abate pie­montese, e per quante sorgenti fi! alimentasse la grande corrente che polene impetuosa m> 1S4
Preannunziata con silenzio significativo nel Prinmk: iniziata con veemenza nei PmUgmwm. d Frimaio, l'opera attesa Jjjèr ninfea provocò una viva ansietà'.jelT- ordine gesuitico, e non pochi furono i tentativi per impeÉé la pnbbfeaione. La potenza dello stile fpobertiano s'imponeva a coloro stessi che né veni­vano colpiti, e nulla è pili significativo del singolare elogio che il futuro Leone UH, allora nunzio a Bruxelles, scrisse sotto l'impressione vibrante della lettura, Beatificando quelle pa­gine, scritte con si tremenda e fiera eloquenza e tali che non sa­peva se dopo il Pascal altro scrittore ne avesse dettato di somi­glianti . La successiva pubblicazione del Mmiifa Moderno, pro­vocata dalle repliche dei padri Francesco Pellico e Carlo Maria Curci, riscosse applausi non meno vasti ed entusiastici presso alti dignitari della Cl'Mèsa> 1 tjfeii ea3vdinali,,Gome il Tadini, ar­civescovo di Genova, il. (lizzi, segretario di Stato, il Soglia Ce­roni, il Bai ufi e il Ferretti non dubitarono di rendere pubblico il loro assenso: pei? l'ardita o]pra polemica. U jpadre Ventura, generale dei teatini non esitava ad iifforniare che l'opera prov­videnziale" èra scritta non sine aliquo afflato divino ; e il Balbo, già notissimo- per il suo forte ingegno, trovava il 3 volume cosa si maravigliosa, cosi alta,, cesi grande, cosi sublime, cosi immensa > che esplodeva in applausi al proscritto autore. (1) Ep-
(1) (iuès<.i, 6 altri gradissi, del Pellico, del MUMKQIH ìm. parte gV noti, si possono legare in mi notevole alveolo ijis<sto nella VlMtiìà Cattolica col li-toloi'TOwerwo fflvkm à Gesuiti. Quad. 158. 150], 1593,1493. 1-19-1 (2Jet-fcembroi novembre 191G): 'CE Quad, 1591, p. 66 e quad. 1504 pp. 48S-*9fe Wpr couto suo l'articolista cosi parla (lolle due opere gioberiiane. dopo imito volger d'anni e di avvenimenti: li nuove Mitro demvante àal l'riuiiito, clOo; i BroU-yometri. * é un distillato del GésfMii Moderno elie gli tenne dietro, o meglio quest'attimo non e elio uno itèrminaiu dilatamento del veleno di quelle. Sono fratello' e sorella porfetfamento rjcónoséitnli e." eagneseamenÉe: arrabbiati : lei ifrj;ab.owa tutta in un -fiate, impotente a contenersi; lui arriccia il pi-Io, digrigna i denti, rota gp oeeiiii* ma vuol darsi l'uria di contegnoso e ungo persino di credere "a quei clic dico e definisce il QesuHa Moderno uno scandalo, * una vera abbóininaaion . Cf. CVy. Caffi.* 1591, p. Glieli, p. 481.