Rassegna storica del Risorgimento

RICCI VINCENZO ; V
anno <1921>   pagina <247>
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Vimeneo Ricci e * M GHarnita Moderno 247
1, ,
chi potesse dubitarne, egli protestò con veemenza la nobiltà- dei fini che lo movevano nella sua fatica certo non HèVié, asseve­rando di non volere che la verità, benefica per quanto severa. Scriveva il 23 di giugno 1846, nel fervore dell'opera, a Federico Euseoni: La mia risposta al P. Pellico e al P. Olirci non è ancora .stampata, e benché sia finita non si stamperà cosi presto perché debbo ricopiarla e non posso farlo prima che mi siano giunti alcuni nuovi ragguagli che son necessari all' ultima mano dell'opera. Imperocché io voglio nel pubblicarla usar la stessa cautela che adoperai ne' Prolegonini, guardandomi di dir nulla che non sia ben fondato; ai che mi obbliga l'onore della buona causa non meno che l'amor della verità e il debito della giu­stizia. Perciò non mi contento di un solo rapporto per affermar un fatto, ma voglio che mi venga confermato da più persone autorevoli; e mi studio di essere esatto anco ne' minimi partico­lari. Ella vede come un lavoro conciotto con tali precauzioni debba riuscir difficile a chi è lontano dall'Italia e con poca sa­lute . (1) Più austere e solenni dichiarazioni egli scrisse al ni­pote di Giovanni Maria Galateri che aveva tentato di attenuare la grave condanna riaffermata nella dedica del Gesuita Moderno contro la memoria del giustiziere di Alessandria. Il tono quasi deferente e commosso verso chi è mosso da generoso impulso d'animo a prò di un caro defunto non impedisce al Gioberti di proclamare ancora una voltala irreducibile sua fermezza di scrit­tore politico. Posso assicurarla, egli scriveva, che non pòrsi orecchio a incerti rumori, e cavai le mie notizie da gravi ed au­torevoli testimonianze, seguendo il costume degli storici che ri-
sieriose cambiali. Orbene è provato che mentre la pubblicazione dei Frólego-meati- arricchiva l'editore Meline, il Gioberti versava hi tali angustie finanziario da essere necessitato a vendere la Stia biblioteca. Cf. la interessante lettera di 2, d'Azeglio al padre Roberto da Bruxelles il 14 luglio 1845 in Carteggi e do-cwnenti dfplunwlir.i inediti di ISSUNPELE D'AZEOMQ, pubblicati od illustrati por tettra di ADOLFO CCÌOUHO, Torino., Bonis a Rossi* IMO, p. KX;vM- Jlpa so­cietà di amici, ohe gli venne generosamente in aiuto, conio gfiifc gli anùW to­scani al povero Leopardi, parla il (iioberti stesso nel Pnainàolo all'Ultima Jieplica, Parigi, 1852, pp. 20-23 o ulteriori notizie- con il nomo dei sottosorit* Cori offre G. BÀLSAMO Ginv-BUft, Gtwicggìo GioboitirMassarì, Torino* Bocca, 1920. p. 366, nota 1.
(1) R. ZAOABU, Lettera di V. Gioberti, in AlìmMtewHì, n "Vili fase. H, Pavia, aprile 1920, pp. ÓÌÉ*