Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Genova. Secolo XIX
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1994
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Bianca Montale
necessari a tale operazione, con giudizi ottimistici sui costi complessivi. E si ritorna a considerare con maggiore realismo la causa del dilagare della mendicità: Nella riviera di levante e tutte le montagne circonvicine a Genova già conosciute sotto il nome di feudi imperiali il clima e il terreno sono tali che non danno risorse per alimentare quelle popolazioni. Gli uomini da lavoro vanno a procacciarne in Lombardia e altrove. Le donne, i ragazzi, i vecchi rifluiscono a Genova mendicando. Costringerli a rimanere alla loro Comune o mandamento è impossibile perché vi perirebbero di fame, e quando tale morte gli (sic) minaccia, non v'è regolamento di Polizia o sorveglianza di Carabinieri che basti ad impedire la loro emigrazione . La cassa di beneficenza della Società Patria che era in Genova è stata sciolta nel 1797. Riorganizzarla è forse pericoloso: la filantropia giacobina, che si intenerisce per i neri dell'Africa e per i greci della Turchia europea ha soffocato la carità evangelica . Certo ora l'Albergo non può accogliere tutti: Si lascino mendicare i vecchi, i ragazzi, i storpi (quelli che non possono ricoverare gli ospedali) e che i tribunali condarinino li mendicanti validi al lavoro .16)
Per oltre dieci anni il problema della mendicità viene affrontato come in passato dalle molte associazioni di beneficenza, da privati, da enti religiosi e parrocchie, ma non avvengono a livello ufficiale mutamenti importanti, né si inizia in modo concreto ad operare. Limite insormontabile rimane la questione finanziaria, dal momento che il governo, se si eccettua un contributo annuale all'Istituto dei Sordomuti, non interviene ritenendo che le risorse debbano essere reperite in loco. Il marchese Antonio Brignole Sale, che è la figura di maggior rilievo dell'aristocrazia genovese per il suo ruolo, i suoi mezzi e l'impegno in prima persona a favore di molte opere benefiche, essendone richiesto invia a Torino una relazione sommaria non datata, ma probabilmente della seconda metà degli anni '20, sulla situazione. I poveri non mendicanti sono assistiti prevalentemente dal Magistrato di Misericordia e dalle Dame di Misericordia; tra gli enti il più antico ed importante è l'Albergo dei Poveri, che non è però un ospizio di mendicità, e che non riesce a far fronte a situazioni di emergenza. L'accattonaggio non è
H> À.S.T., 102. Progetto per estirpare la mendicità nella città di Genova: anonimo,
I7> L'Istituto dei Sordomuti fondato da Ottavio Assarotti è l'unico ad essere qualificato Regio, godendo di una sovvenzione dello Stato che ammonterà nel 1846 a 10.525 lire annue. Contribuiscono anche la città di Genova (con 5.475 lire), associazioni e cittadini sino a raggiungere ad un introito totale di 26.680 lire. Vedi Descrizione di Genova, càt., voi, II, p. 277.