Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Genova. Secolo XIX
anno
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1994
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Bianca Montale
i mendici .34)
Anche Stefano Giustiniani, in un rapporto dello stesso periodo, insiste nel sottolineare la mancanza di coordinazione di ogni iniziativa benefica: bisogna armonizzare con un organismo direttivo unitario, che tra l'altro deve creare laboratori, organizzare il soccorso a domicilio, vigilare sulle rendite e la raccolta di mezzi, curare la distribuzione dei fondi.25*
Il 5 marzo 1835 si riunisce finalmente una commissione presieduta dal cardinale Tadini in arcivescovato: sono presenti il governatore Pau-lucci, Antonio Brignole Sale, Onofrio Scassi, Vincenzo Serra, Filippo Raggio, Alessandro Pallavicini, Francesco Massone. Assenti Gian Carlo Brignole, Francesco Ricci, Girolamo Cattaneo, Nicolò Solari, Raffaele Farag-giana, Ferdinando De Marini. Viene presentato da Brignole Sale e Raggio un Progetto per estirpare la pubblica mendicità, ispirato in parte a quello proposto nel 1822. In sintesi, si propone: 1) Che sia proibito mendicare dal giorno che a Sua Maestà piacerà ; 2) Che ogni questuante sia tradotto all'Albergo o in altro ospizio; 3) Che la polizia intervenga, se necessario, coattivamente; 4) Che si accerti all'Albergo la dimora e la patria di ciascuno e si veda se ha altro mezzo di sussistenza oltre alla vita di mendicante ed accattone; 5) Gli stranieri alla Provincia o al Regno devono essere espulsi; 6) Il fermato, se della Provincia e non dimorante a Genova da almeno tre anni, valido al lavoro, deve essere schedato e una prima volta rilasciato. Gli articoli successivi riguardano gli inabili forestieri, che entro 8 giorni devono essere estradati (7); i mendicanti genovesi inabili, che saranno ricoverati all'Albergo, e capaci, che vi avranno lavoro, e mantenimento anche per i famigliari (8); i mendicanti che bastantemente istruiti nella religione e in un mestiere devono essere dimessi (9). Per ogni povero è stabilita una retta, che deve essere pagata dalla Giunta o daU'amministrazione (art. 10).
L'art. 11 è oggetto di discussione, e riceve il voto contrario di
**) A.S.T., 102, Ferdinando De Marini al Primo Segretario Interni; Intendenza Generale della Divisione di Genova, Div. I, sez. 2, n. 1194. Memoria letta alVEcc.ma e Rev.ma Commissione per Vestirpatone della mendicità. Ordinamento della mendicità.
25) A.S.T., 102. Memoria rimessa particolarmente dal c.te Giustiniani sul modo di rendere meglio profitevoli ai poveri li pii istituti. La memoria è articolata in 14 punti; Giustiniani lamenta la poca efficacia delle istituzioni e insiste sulla necessità dì mettere in armonia tutte le opere pie . Propone (art. 10) soccorsi a domicilio ai veri bisognosi, onde Impedire che individui estranei sotto l'aspetto di accattoni paltoneggino [sic) contraffacendosi e con lamenti studiali ne' siti -più frequentati della città mettano in mostra una serie di malori non sempre veri.