Rassegna storica del Risorgimento

RICCI VINCENZO ; V
anno <1921>   pagina <251>
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Vimemo Ricci e li Gesuita Moderno 251
Gli ostacoli che sì paravano sul cammino di questo vasto; e molteplice lavorio furono infranti e con attacchi dal confes­sionale e dal pulpito e con l'opera di rescritti regi opportuna­mente ottenuti. Caddero cosi gl'istituti locali per l'educazione della gioventù capace di molti miglioramenti e ottima nelle sue basi dovuta all'abnegazione di un prete Garaveuta: attaccati * nel 1833 dai Gesuiti resistettero per la assistenza del Municipio di Genova, ma dovettero soccombere a un biglietto "regio del 1838. Ugual sorte toccò al tentativo di Marcello Luigi Durazzo per la fondazione di un collegio civico governato da un rettore e da insegnanti laici; che anzi i Gesuiti, rosi più badanzosi dai loro successi, diedero l'assalto a Palazzo Tursi, acquistato dal demanio per la vedova regina; vinsero la riluttanza del muni­cipio a concedere i fondi, e con un nuovo biglietto regio entra­rono nell'artistico palazzo facendovi secondo il loro genio vandalico, un lacrimoso scempio di marmi, ori, fregi e dipinti preziosi che lo adornavano .
Fieramente intolleranti, combattevano nelle frequenti adu­nanze Io spirito di studio e d'indagine, considerando come per­
cento, Bari, Laterza. 1911, pp, 161-193). Io conosco poco gli oratori italiani* e poco o nulla quelli di altre nazioni; Uitlavolta io sarai por dire che dovrebbe riuscirò cosa difficile trovare in altre parti un numero di oratori, che per la loro vanità siansi resi ridicoli quanto in Italia. Fu quella una febbre ohe nel secolo decimoscttimo si rese epidemica, e non la superarono ohe gl'ingegni pia forti soffrendone per altro aneli'essi qualche piccolo attacco. Quella epi­demia cessò, e si sta in guardia, perché non si sviluppi nuovamente: ciò non pertanto o quella abbia lasciato alquanto d'infezione nel cielo italico o natu­ralmente la nostra fibra sia piti soggetta a tal malore, è focile, almeno quanto altrove, ohe por corcare il sottile ed il vago, ne abbiano qualche attacco alcuni ancor tra i viventi . Vi si trovano pure talune curiose Osservazioni alle note-dell'op. inflessioni proposte cit. di S[OÀNIGIJAJ G'[IUSEPPBJ, Genova, Gravier, 1888 e fino!mente lo Osservazioni sopra, gli studi ecclesiastici proposto ai cine-ri;! dal Prevosto GioftSfwts FRASSINBTTI;, .Genova, Pellas, 1839 ohe contengono detti non certo consoni con i principi liberali del Ricci e del Gioberti; ad.es. li solo,: perfetto cattolico e il fedele incorruttibile e inalienabile dal suo prin­cipe. ISglii conosce meglio ctf tutti il diritto che ha 11 principe di comandargli
e il dover suo d'obbedire Non solo non si ebbe mal tur buon cattolico
ribelle, ma non vi può essere, glauche il cattolico ribellandosi cesserebbe tosto di essere buon cattolico . fH(l, p. 57 e pp. .9, 13, 19, 56, 97. Tali opuscoli fnron certamente trasmessi al Gioberti dal Ricci,