Rassegna storica del Risorgimento

RICCI VINCENZO ; V
anno <1921>   pagina <257>
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Vincenzo Éieci e u 11 Gesuita Moderno 2S7
Gli anni trascorsero e non vi furono, pare, altri contatti ol­tre quei primi, rapidi e drammatici, di Torino; ma i rapporti far terceduti tra i due sono riconfermati dal modo con cui Vincenzo Ricci apriva la corrispondenza con V esule nel 1846 non so se dopo tanti anni rammenterete il mio nome ; parole che si ri­chiamano certo a quelle prime relazioni, le quali, dal tono ami­chevole, si manifestano assai più intime di una semplice e tran­sitoria conoscenza. Forse non senza avvedutezza egli tacque del-V epoca de' suoi rapporti col Gioberti, il quale provò in quei giorni il carcere; mentre il Berghini aveva preso il largo per ben pni gravi imputazioni che gli procurarono la condanna a morte in contumacia, e col quale il Ricci ebbe per fermo legami non cosi superficiali coree quelli da lui innanzi accennati, secondo è provato dalle lettere scambiatesi nel 184 (1)
Non e' è indizio alcuno che fossero continuati si fatti rap­porti negli anni successivi all'esilio del Gioberti; soltanto dopo un decennio, il 23 febbraio tS-14, al fratello Alberto allora mi­nistro sardo a Bruxelles, il Rtècl domandava: vorrei sapere quale fama gode costi Gioberti. I suoi antichi amici liberali in Torino lo chiamano traditore degli antichi suoi principiL Roma poco se ne fida. I Gesuiti hanno impedita che ottenga le cat­tedra a Pisa a cui anelava ; è il 14 marzo, probabilmente in seguito alla risposta, gli inviava i suoi saluti. (2) Se questi ac­cenni porgono testimonianza anch'essi delta vecchia relazione di cui abbiamo innanzi parlato, ci avvertono del pari come fra loro non abbia avuto luogo carteggio di sorta.
Frattanto erano usciti alla luce il Primato e poi i Prolego­meni) opere nello quali il Ricci trovò certamente dottrine filo­sofiche' e politiche che in molta parte si conformavano alle sue idee ed al suoi convincimenti. I Prokgomewi però debbono es­sergli tornati più graditi come quelli che combattevano il gesui­tismo ed i Gesuiti, divenuti in Piemonte ed in Liguria potentis­simi, acerrimi avversari di riforme e di migliorie nell' istruzione, nella economia sociale, negli ordinamento di stato; tanto pili che in Genova avevano cercato di combattere e di screditare gii asili
(1) A. Ntiìu, Gì condannato, Pfc ip. 9-10-048.
(2) Feo. DONAVI?, Nel tempo dei Risorgimento in Rassegna Naeiomfa, JVfo'Cf'l. pp- fifc: .tv 4. Hmii, flrdalogn tUl MnsùQ del. Risorgimento, Milano, Alfieri tìj Lflci'o'js; 1915, ftp. -219*220, mi. 1080-1081.
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