Rassegna storica del Risorgimento

RICCI VINCENZO ; V
anno <1921>   pagina <258>
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258 Paolo egi'i
infantili, dei quali il Eicci era strenuo e sollecito fautore, ap­partenendo con Lorenzo Pareto all'amministrazione di quegli istituti, introdotti da pochi anni, e, malgrado le difficoltà incon­trate, con pertinacia mantenuti.
Le risposte ai Prolegomeni da parte dei: Geniti non si fe­cero attendere; onde il Gioberti ritenne necessario ribattere le principali opere polemiche del Pellico e del Ourci estendendo la sua opera al di là del primitivo disegno. (1) Si accinse perciò a raccogliere materiali storici per confortare, con più sicure prove, le affermazioni di fatti specifici da luì appena toccati nei Prolegomeni, come si rileva dai quesiti proposti all'amico suo Pier Dionigi Pinelli, dal quale aveva avuto eccitamento a non lasciar senza replica i suoi contradditori. Gli scriveva, fra l'al­tro, il 22 febbraio 1846: I giornali francesi di uno o due anni fa parlarono di un processo mosso contro i gesuiti da una fa­miglia napoletana per richiamarsi di una eredità usurpata da loro. Il fatto è egli certo? E quali ne sono i particolari? Biso­gnerebbe chiedere notizia a qualche persona bene informata di colà. Ma io non ne conosco nessuna ohe faccia a proposito. So conosci costi chi possa scriver a Napoli ti prego a farlo. Ne hai il tempo. E siccome i Gesuiti sono potentissimi in Napoli, si p-o* trebberò imparare altre belle cose : (2) Il Pinelli si rivolse., ad Alberto Ricci il quale era stato a Napoli otto o nove anni in­nanzi presso la legazione sarda, e che allora si trovava a Torino, donde indi a poco doveva tornare al suo posto a Bruxelles. In fatto il 30 marzo il Gioberti scriveva all'amico: Vidi il Bicci; ma non mi fece parola di Napoli; onde credo che per prudenza diplomatica non abbia scritto. >. (3) Ma il Bicci in questa visita
(3) Siili'ostensione progressiva della Risposta, nomo in origino il Gioberti denominava il futuro Gesuita Moderno, ofè J Lettere di V. G-IQBBIÌTI BP, Ti. Pi­nelli, eìt., n. LXIf, 1 febbraio 1846, pp. itìwpVJl, 15 aprile 1846, p. ìf' L3DOI, 25 maggio 1S46, p. 186; n. LXXlil eoo.
. (2) Lettere M K. 'Gioberti a nftS Jfé mtifc n. LXIV, 22 febbraio 1846, pp. 174-176.
(J{) Lettere oit. n. LXV, 80 marzo 1846, p. 17.6. fc: meglio comprendere il motivo del silenzio del Ricci h opportuni) riportare il segtio della lotterà giobertiana. * E pure avrei- d'uopo d'aver notiaiOj ma ben corto, di colà; perché vi si parla di cose orribili: conto di una dama morta all'improvviso, quando voleva mutare un testamento a favore elei gesuiti; e del legittimo erodo me-