Rassegna storica del Risorgimento

RICCI VINCENZO ; V
anno <1921>   pagina <259>
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Vincenzo Èicói e tl 11 Gesuita Moderno 25i)
fatta al Gioberti nel suo passaggio da Parigi' gli consegnò una lettera del fratello, e a questo scriveva: *. Ho rimesso al signor Gioberti la tua lettera, e mi lia detto che ti avrebbe subito ri­sposto, consentendo di entrar teco in corrispondenza . (1) Ed ecco il tenore della lettera:
Preg.mo amico
Won so se dopo taut'anni rammenterete il mio nome, ed anzi non sia per riuscirvi, fra gravissimi vostri studi noiosa que­sta mia. Ma presentandomisì 1* occasione di farcela pervenire in modo sicuro non voglio ommettere di coglierla e di rallegrarmi sinceramente con voi per il gran bene che già avete operato a prò del paese. Quanti anelano alla libertà possibile, e la vogliono non disgiunta dal cattolicismo erano oppressi dalla filosofia fran­cese del secolo XVIII dominante ora per tutta Italia. Feracis­simi nelle nostre credenze mancava a noi l'ingegno e la scienza di combattere teoricamente le dottrine eterodosse; mercé gli im­mortali vostri scrìtti la vera religione anche in modo scientifico è dimostrata la base e stimolo di sociale miglioramento. Tutti i buoni, e non son pochi, sinceramente ne esultarono ed a voi ne son grati.
E di un sano non ipocrito sistema era. veramente mestieri, mentre le presenti condizioni nostre sono veramente infelicissi­me, e quindi i desideri disordinati. In Torino ove son concen­trate tutte le forze e le cure del Governo, ed ove spendonsi i due terzi del reddito dello Stato hawi una crescente prosperità materiale, ed anche il Ee accorda qualche leggera concessione ai bisogni morali, ma le provincia vanno depauperandosi ed ivi la Società Cattolica ostenta scMIosamente la sua potenza.
desimamente morto, mentre si preparava convenire i padri in giudizio, lo ho qualche conoscente in Napoli: ma non fanno a proposito. Ricevetti qualohu informazione, ma non sono sicuro dell'esattezza. Desidero li non inscrivere vaiti illi'ic ohe possa essere smentita; perché gli errori anche poco Impor­tanti. Screditano il tutto , 5 welUvIellterarapprusso (n. LXXV1); lo aprile 184C, p, JUO) il (Roberti rmutfzia a proseguire le indagini sul Tatto di Napoli e a parlarne ancorché fosse rtconformato, purché.è troppo atroce.. Voglio scrivere il mio.1 libro in modo da non aver rimorsi e la diiììcolta di ottenere la cer­tosa assolata per una pubblìcaziono in buona coscjenaagli appariva estremo. (1) A. lwi. Catalogo art, Parigi e Bruxelles* 21 e 80 marzo lfetì, n. 4SI.