Rassegna storica del Risorgimento
RICCI VINCENZO ; V
anno
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1921
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262
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262 Paolo Negri
infantili e S. Ambrogio aunessit ;alla Casa protesa <!' Gesuiti Il Predicatore il Padre Ferdinando Minini Gesuita piacentino di patria, oratore assai pregevole od il migliore che qui sia comparso. Iu una domenica di Giugno o Luglio di dejito anno prese a parlare della carità cristiana oppoinendola alla MUmtropiif, ed ivi foce un'invettiva contro le Scuoia infantili, le Casse di risparmio e tutti i trovati moderni.. Si fatte ìiiMikizìonì, diss' Egli, mi sono xosj.ieMe nella loro origina- porcile da paesi protestanti; nei loro promotori, per lo più non esemplari di!!g'oneael loro scopo elio tende ad istillare nuovi bisogui alle classi popolari e distargliele dal loro stato. La pili madornale sciocchezza die si lasciò sfuggire fu questa: Se fossero cosa buona i Apostoli V m urebbero fonaMì
Quanto a quel che dice Pellico del discorsa tenuto dal signor Gian Luca Durazzo, questo non fu certo, tenuto in alcun pubblico Consiglio; se poi lo sia stato privatamentèi! e impossibile saperlo, tanto più che questo J>urazzo h moì]a cinipe anni. Era buona e colta persona, né amico dei Gesuiti, ma strascinato qualche volta dalla moglie, suocero e suocera caldissimi affigliati delle Congregazioni Gesuitiche.,
Pei loro iutrighi le Scuole infantili non poterono stabilirsi in Genova, con private sottoscrizioni, che nel IMI. Nel mese mariano del 1842 più volte il Gestii. t diverso dal Ministero, che predicava, le disapprovò esplicitamente,- e siccome il suo uditorio era di donne del volgo, disse loro che ivi s'instillava ai bambini il poco affetto alle madri, accusa falsa, e piò ridicola in bocca, ai Gesuiti, all'educazione de' quali ben ragionevolmente si addice. Ora per altro essendo tali Scuoio in numero di tre sostenute dal pubblico favore, in- prospera, condizione ,ii .finanza, ed ottimamente dirette da molti buoni e piti di tutti dal signor Lorenzo Pareto, gran dotto e d'illibata vMÓ, si astengono i Gesuiti dal dirne male pubblicamente.
Il fatto municipale pia grave dei Gesuiti sta nelle istigazioni dal confessionale allo spionaggio. Bai.preti loro affigliati diffondevano la nmsu'mm dell'obbligo del penitente di rilevare il nome del complice. Dilatandosi questa dottrina, che ;'awe:btsé MI. sostanza allontanato i fedeli e massime le donne da quel sacramento, la parte sana del clero ne facea lagnanze che non ebbero alcun effetto. Allora tutti affatto i Parroci in numero di 32, che qui formano uno speciale collegio, diedero un memoriale all'Ar*