Rassegna storica del Risorgimento

RICCI VINCENZO ; V
anno <1921>   pagina <263>
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Vincenzo Ricci eu 11 Gesuita Moderno 1-263
cìvescovo lagnandosi di questa erronea dottrina, e dell'accusa di Giansenesinio olio ad alcuni di loro era dai Gesuiti apposta, 11 Cannai Tadini rispose con una circolare stampata, dando loro lodi amplissime sulla purità delle loro opinioni, ma tacendo af­fatto sulla quistione della rivelazione del complice. Questa cir­colare non fu distribuita che individualmente ai soli parroci che non vogliouo privarsene, ma procurerò di farvene tenere un esemplare manoscritto. Già da molti anni il Cardinal Tadini sente il poso dell'età ed è poi condotto dal Vicario Abbate Gualco sfrontato partigiano e creatura dei Gesuiti. Spero aver qualche nozione precisa sui loro beni pubblici, e ve la farò pervenire.
Xja presente sarà da un amico impostata a Marsiglia, e con-temao rancamente riceverete il Catalogo dei Gesuiti nei Stati Sardi, che, se non lo conoscete, potrà riuscirvi oggetto di qual­che curiosità. Scorrendolo mi venne il dubbio che nel numero di quattromila che dicono, siavi qualche restrizione, non credendo che noi siamo l'ottava parte del mondo Gesuitico.
Ora vi prego a perdonarmi un pensiero che se non fosse suggerito da un sincero affetto, potrebbe parere forse un' imper­tinenza. Crederei che voi non dovreste rispondere direttamente ed ex professo, nò a Pellico né a Ourci, né a qualunque altro.-' WSf FUMO né l'altro esigono replica, anzi il secondo panni sia una solenne giustificazione della vostra forinola: lo spirito Ge­suitico è antidialettico e solistico. Poi essi cercano attirarvi in quistioni di fatto, ma qui oltre l'audace incontro alle sfrontate loro negative, è presso che impossibile non incorriate in qualche lieve inesattezza di luogo, di date, di nomi. Allora vi aizzeranno contro i botoli d'ogni pagliaio e tenteranno con ciò distrarvi e darvi molestie continue. Proseguite invece le vòstre grandi opere dottrinali, ed ogni qual volta se ne presenterà il destro date loro qualche sonora frustata. Con ciò meglio prowederete alla nostra santa causa, ai bisogni dell' Italia e del mondo cattolico. Già per voi ò: un solenne inusitato trionfo che i Gesuiti non siano riusciti a far iscrivere i Prolegomivì all'Indice. Eppure quanti raggiri non avranno adoperati! Quante seduzioni circa i libri proibiti non per erroneità di dottrina, ma semplicemente pP pattar quistioni pericolose, o inopportune, o atte ad eser­citar polemiche opposte allo spirito di carità. Eppure nulla è bastato, e con tutto il rispetto alle Congregazioni Romane credo moltissimo abbia potuto l'autorità del vostro nome. Ma chi as-