Rassegna storica del Risorgimento

RICCI VINCENZO ; V
anno <1921>   pagina <266>
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266 Paolo Niir/ri
molti di questo genere ma elle abbisogna di verificazione; 38 morbo in Milano, ove da pi anni era domiciliiito, un Giuseppe Poggi ricchissimo banchiere genovese. lascia un patrimonio di cinque milioni. Ha fatto molbi legali ai SUQ; parenti poco agiati? qui in Genova, e lascia eredo un unico figlio d! W -Mmi. Quoflt trovasi da quattro mesi e con gravissimo dispiacere degli uìni giorni del padre a Lacerna accarezzato dai E E. Padri, i quali sperano attirarlo nel loro Institi! to. La morte; del banchiere e la sua larghissima eredità son fatti certi, il ffiimanentè medita venir accertato.
I Gesuiti hanno ricuperato fin dal 1815 la Chiesa e Con­vento di 8. Ambrogio antica lor sede. Ivi predicano assai, ma non ho inteso mai dire abbiano da quel pulpito1 bandire propo­sizioni rilassatissime, essendo loro precesso tuonar dal pergamo, esortare da* confessionali. Egli è da questi che insinuano la loro morale pratica, ed alcun poco nello prediche fatto nelle divi5g congregazioni particolari. Ma non essendo in questo :-aecoÌi :<fc adepti, è difficile averne fatti circostanziati.
Le astuzie con cui i Eli- PP. ottennero il Collegio, e s'im­possessarono del Palazzo Tursi1, costituiscono una pfeola stOrìf Sto raccogliendo i fatti principali e ve no renderò informato. Dovendo destramente procurarmeli coli'interrogar molti, verifi­care quanto mi vien riferito, non sono ancora hi grado di com­piutamente informarvene, ma lo farò quanto più prontamente mi sarà* dato.
Non vi trasmetto l'opuscolo qui stampato: Là Dialettica e la Religione eli flncenzo MolerU, perché già lo avrete, e perché poco importante; 33 scritto dal Parroco Frassinetti caldo settario Gesuita e del quale: avrete qualche cenno nello scritto menzio­nato in principio di questa. Un libraio di Genova ha ricevuto da Torino un manoscritto di risposta al Prassinetti che si sta stampando in Lugano.
Le speranze sorte un momento, e forse leggermente, in To­rino cominciano a dileguarsi. Finché gii organi laici dei BB. PP. rimangono autorevoli come prima, ò impossibile qualunque riforma anche amministrativa. I! Re crede con (polche parola, o favore a persone, tenere a bada e poter all'uopo far servire .a>' suoi intenti le opposte opinioni'. Dubito s'illuda, mentre ora i partiti accettano come dono quanto con proprie forze non pos­sono conseguire; ma giungendo il bisogno d'un efficace concorso