Rassegna storica del Risorgimento

RICCI VINCENZO ; V
anno <1921>   pagina <269>
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Vincenzo Ricci e 11 Gesuita Moderno 269
"Vedova dì Vittorio Emanuele, all'Università per uso del Collegio. Il Marchese Fabio Pallavicini Mto inviato in Baviera, disse a varie persone che per vincere le. ripugnanze del conte Gallina allora Reggente la Segreteria di Finanze, gli fu fatto intendere che il giorno dopo la cessione di quel locale ai Gesuiti sarebbe stato nominato Primo Segretario, e le epoche veramente corri­spondono.
Padroni del palazzo i Gesuiti Io sciuparono in modo inde­cente, e che eccitava l'universale sdegno. Preziosi affreschi, ric­che dorature, eleganti sale, tutto fu distrutto. La Città rifiutava continuare l'assegnamento per molti posti gratuiti già deliberato all'antico collegio, ma con J. Viglietto la costrinse a versare annualmente ai Gesuiti 10,800 franchi senza ulteriori osserva­zioni. Il numero per altro degli alunni è piuttosto scarso non eccedendo gli 80 circa, mentre un preferiti i Collegi dei Scolopi e Barnabiti stabiliti lungo la riviera di Ponente, e di fatto i mi­gliori che abbiamo. I Gesuiti hanno cercato di supplire alla man­canza d'alunni, aprendo le scuole del Collegio ad esteri, ciò che .serve loro, e qual mezzo d'avvicinare molte famiglie ed anche di reddito, riscuotendo da questi una quota a titolo di spese di congregazione e Festa M. s. Luigi.
Non saprei se la cessione del palazzo Boria sia nulla perché ommosse le formalità richieste, ma trattandosi Rassegnazione al­l' Università ad uso di (Collegio non si reputerà vera alienazione.
Non è vero che abbiano pretesa la Casa ove i Somaschi avevano il Collegio; questa essendo proprietà della Città fu dal Governo data agli Ignorantelli. E quindi non è pur vero che siano insorte liti fra Somaschi e Gesuiti.
Ulteriori informazioni circa le predicazioni dei Gesuiti mi confermarono quanto già vi scrissi, soltanto posso aggiungervi la consuetudine loro di certi esempiucei, goffi, e qualche volta inde­centi, massime nelle prediche più popolari e nel mese Mariano.
Colla presente vi saranno consegnate due stampe legali ed un voto teologico intomo ad una Damigella Buraz2o. che dopo aver emesso i voti solenni fra le Barnes du Sacrò Ooeur, è stata dàlia Superiora (Grande Maitresse) sciolta dai voti per ripetere dai fratelli l'iutiera vistosa dote e poterla dare al convento. Li 8 luglio 1846. (1)
(1) Archivio Rimii, Museo dot Risorgimento, Genova.