Rassegna storica del Risorgimento
RICCI VINCENZO ; V
anno
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1921
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pagina
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270
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2?G Paolo ttegri
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Possiamo ora conoscere, dopo la lettura di questa concettosa corrispondenza, quanta parte del materiale fornito dal Ricci abbia giovato al Gioberti nella sua opera polemica.
Innanzi tutto sappiamo per la prima volta da chi furono mandati al Gioberti alcuni documenti da lui posti a corredo della sua opera; tali il memoriale dei parroehi all' arcivercovo Tadini e la lettera pastorale con la quale egli rispose fS. Mod. V. docc. VII, 1-2); l'opinione di S: Carlo Borromeo sui Gesuiti, ossia la tavola delle sue lettere riguardanti la Compagnia (Tbid., XX); le due allegazioni intorno alla lite Durazzo (lbid, XXVJ, jl-2. finalmente, ed è il documento piti notevole, la scrittura del gesuitismo in Liguria che deve certo identificarsi con quella storia municipale del gesuitismo > spedita dal Ricci all'avvi eato Pinchia per essere trasmessa al Gioberti e che questi pubblica premettendovi parole si .lusinghiere per la lealtà, la pietà, e la scrupolosa informazione del suo autore. J3 tale scrittura, composta da un uomo del carattere., della mente, della ponderatezza del Ricci può ben dirsi una fiera requisitoria contro il gesuitismo genovese, del quale ci presenta un quadro davvero impressionante, e giunge a conclusioni civili e politiche di sin-, golare rilievo. In essa si leggono pure illustrate alcune notevoli particolarità delle quali discorrono le lettere.
Le informazioni del Ricci intorno alle prediche fatte in Genova del p. Mulini (1) danno argomento al Gioberti di ribattere
(1) Il padre Ferdinando Miniai, piacentino, segnalato al Ricci ila Torino fin Ini 1835 corno nuovo Borda lo no (of. p. 256, n. 4) e ripetutamente menzionato dal Gioberti come deciso avversario degli asili infantili sulla scorta dei dati di fatto fornitigli dal suo corrispondente Genovese (cf. Gestita Moderno, ili, pp. 230, 245; IV, pp. 43, 1G2, 280, 299-302, 3-16 eoe.) ebbe per lunghi anni costanti, fedeli e devotissimi ammiratori in Genova. Prova no sia il seguente episodio. '.Nel ri.. 102, 28 luglio SP, il giornale La Nìiùva Europa di Firenze denuiizutva che due padri gesuiti, uno dei quali era da ideitillcarsiper il con-fossore del cardinale AntoneDi, erano penetrati in Genova travestiti da laici, tia notizia non era destituita di fondamento. Tu realtà il padre Marco Rossi era in Genova e con il padre Ferdinando Menili i, giunti da Roma con le Mas? saggerie imperiali e raccomandati a un tal D. Pietro Ratto reazionario assai