Rassegna storica del Risorgimento

RICCI VINCENZO ; V
anno <1921>   pagina <271>
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Vmaemo MkM e " TI Gesuita Moderno ,, 271
con ampiezza e con logica stringente i dinieghi del Pellico, non solo citando la data delle prediche stesse e le parole pronun­ziate dall'oratore, ma revocando in dubbio le affermazioni del marchese Gian Iiuca Darazzo, riferite come prova del suo as-mbo dal contradditore: testimonianza sospetta quella di tale pa­trizio a doppia ragione, e perchè egli essendo morto da un lustro nem poteva essere interrogato sulla verità di quanto gli era at­tribuito, e perché sull'animo suo pesava l'influenza della famiglia tutta ligia ai gesuiti, (l) Ed è poi in seguito alle lettere del
noto. Ti breve* tutta Iist0Oi!zia retrograda e ia n umorosissima affigliazione (lolla Società dei Paolotti fu a disposizione del Miniai i essendo stata per 1 ungili anni potente, durante il governo del general Paolucoisi eia formulo clientele assai estese. LI mondo nero della Superba fu in ginn movimento, e avvennero numerose Visite speohilmenta ai caporioni dei Paolotti, ai principali signori del partito fra cui si distinguevano il marchese Negcotto dell-Aiuiuu-aiatn e il marchese* ignn zio PalilaweiùU: n;esfii, reÉó pili ehe a capo era a deca disposizióne, del partito che Ita foiteu-à. la borsa dominandolo con il timore .(pìitiniuo eii7-.el'i aveva di ima morte repentina, si assunse tpartùoolarmento il AéàùKÌtìo: di far loro le/Spese-servendosi;! dtejl negoziante di maglie Crocco, suo abituai** tesoriere in sM'atìr' occorrenze. Anzi presso il Crocco, in via Gari­baldi, sì fise un gran pranzò e un nitro se no foce nella villa Purnzzo. Tutto questo, sebbene avvenisse con la maggiore circospezione possibile, non poteva uon suscitare allarmi e richiami nelle Autorità civili, le quali potevano con­getturare che la presenza dei due autorevoli padri in Genova non fosse estranea agii intrighi: .elle il partito cattolico continuava a ordire, nella eventualità, amméssa come possibile a Roma, di una conflagrazione europea, por creare imbarazzi al giovane stato italiano o paralizzarne le forze. Ma se era possibile esercitare un'attiva vigilanza- sui pericolosi ospiti non era possibile tentar colpi di mano per impadronirsi delle loro persone; poiché la molteplicità delle fa­miglie patrizie affigliate al partito e da lunghi anni devote al Miniai avrebbero certamente potato offrire refugi sicuri, e il fallimento di un'operazione di polizia in ima casa troppo nota sarebbe tornata di grave scapito al governo. Confida-vasi però ohe il padre Miniai, la cui età doveva essere sui 70 anni e facilmente riconoscibile da gran numero di Genovesi non si sarebbe avventurato in vorim modo a girare per la citta per spiegarvi e intensificarvi la sua azione.
Là sorveglianza attivissima esercitata attorno alla casa del Crocco in-sospetli i due padri obe dopo pochi giorni affrettarono la loro; partenza.
(I) Ohe Più formatore del Gioberti Sia il .-Ricci e provato dai fatto che il Gioberti, dopo aver avuto la notìzia che 0 marchese Durazzo è morto, no chiede la confermo. (14 dà appunto la prima notizia e la conferma con la data pre­cìsa (. Morì., Il, 310) k proprio il Kiwi con le lettere surriferite dell'aprilo e del 3 giugno !