Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Liguria. Storiografia. Secolo XIX
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Vita dell'Istituto
Intanto il consigliere dott. Luigi Casali ha preparato nella sala dell'Annunciata una mostra di reperti militari dal Risorgimento alla seconda guerra mondiale, intitolata Militaria , che sarà una traccia per TaUestimento delle vetrine del Museo di storia contemporanea unificato con quello del Risorgimento. Particolare spazio sarà dato ai Cairoli e all'africanista Robecchi-BrichettL
Un'altra importante battaglia del presidente del comitato, ch'è anche responsabile di Pavia monumentale (sempre affiancato dal segretario ing. prof. Giancarlo Pepe e da altri soci), ha avuto buon fine con l'approvazione da parte del Parlamento, nell'ambito della Finanziaria, dell'emendamento presentato dalTon. Sgarbi e dalTon. Ravetta, che prevede la concessione di 10 miliardi per Pavia al fine di ricostruire la Torre civica crollata il 17 marzo 1989. Si ringraziano i membri della Consulta che hanno aderito all'iniziativa, iscrivendosi a Pavia monumentale .
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PIACENZA. Riprendiamo da Libertà dell'll gennaio 1995:
Due anni fa, dal 15 al 18 ottobre 1992, Piacenza è stata la capitale per alcuni giorni degli studi risorgimentali: la nostra città ha infatti ospitato il 56" congresso dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano sul tema: L'Italia tra rivoluzione e riforme, 1831-1846. L'incontro era stato organizzato, su incarico della sede nazionale, dal comitato piacentino dell'Istituto che si era avvalso dei contributi della Banca di Piacenza, della Cassa di Risparmio e del Comune.
Che quei giorni fossero importanti per il mondo degli studi lo si era già avvertito. Basterebbe ricordare che la prolusione era stata tenuta da Giovanni Spadolini, noto ai più per la sua attività politica (al tempo era presidente del Senato), ma destinato a passare alla storia anche come studioso. A distanza di due anni da quell'importante congresso sono usciti gli atti e il volume, di circa 500 pagine, è stato presentato nei giorni scorsi alle autorità e ai soci dell'Istituto. Per illustrare l'opera sono venuti nella nostra città due esponenti di spicco degli studi risorgimentali, la prof. Bianco Montale di Genova e il prof. Carlo Ghisalberti di Roma. Ha fatto gli onori di casa il presidente del comitato di Piacenza, aw. Corrado Sforza Fogliani, mentre per l'incontro è stata scelta la Sala Ricchetti della Banca di Piacenza, le cui pareti affrescate sono ricche di riferimenti storici, anche risorgimentali.
Il presidente Sforza Fogliani ha richiamato il ruolo che Piacenza ha avuto nel corso dell'Ottocento. La sua qualifica di Primogenita sottolinea un impegno che la vede spesso con una posizione di protagonista sulla scena nazionale. Il periodo preso in esame dal congresso fa da preparazione ai fatti che poi si manifesteranno nel decennio '49-'59, ma anche dopo, con il comizio agrario, la cattedra di agricoltura, la Borsa del lavoro (solo per citare alcune iniziative degli ultimi decermi del secolo), Piacenza ha tenuto con sicurezza una posizione d'avanguardia. Per trovare un raffronto con questo periodo occorre riandare ai tempi dei mercanti e dei banchieri del libero Comune.
stata poi la volta dei relatori ufficiali che hanno analizzato il congresso, alla luce della rilettura degli atti. Dalla prof. Montale è venuto un esplicito riconoscimento agli organizzatori: Seguo questi incontri dal 1951, ma raramente ho trovato un'organizzazione così accurata. La studiosa ha poi sottolineato il ruolo che questi congressi hanno assunto ormai nel mondo degli studi: è stata da tempo abbandonata la strada commemorativa ed è stato adot-