Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Giornalismo. Secolo XIX
anno
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1995
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pagina
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149
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FONTI E MEMORIE
FILIPPO BETTINI GIORNALISTA
I. I PRODROMI LETTERARI
Filippo Bettini nato a Genova il 20 settembre 1803 e mortovi il 21 settembre 1869, fu giornalista abbondante e generoso, avvocato conteso e profondo giurista anche se oggi viene ricordato soltanto come amico di Giuseppe Mazzini e della madre di lui, Maria Drago, della quale fu un esecutore testamentario.
In realtà quella con Filippo, fu per l'Agitatore una delle amicizie più disinteressate ed antiche, giacché risaliva agli anni degli studi letterari, quando scriverà il Mazzini stesso un piccolo nucleo di scelti giovani d'intelletto indipendente, anelante a cose nuove, si raggruppava d'intorno a me P E questi studenti Giuseppe Elia Benza, i fratelli Raffini, Napoleone Ferrari, Federico Campanella, Gian Battista Cuneo e via dicendo non erano mai sazi di dibattere i problemi del momento, fossero essi filosofici, letterari o più squisitamente politici. Non solo, riuscirono anche a manifestarli ad una cerchia più vasta impadronendosi del settimanale L'indicatore genovese, sorto come mero foglio mercantile.
Che si trattasse di un gruppo affiatato lo attesta anche l'omogeneità degli argomenti discussi: iniziati da uno, rincalzati dall'altro, approfonditi da un terzo, corroborati dal Mazzini in un concertato polifonico più nella forma esterna che nella sostanza, assai omogenea.
Una particolare simpatia era tributata ai due massimi poeti d'allora: Vincenzo Monti (1754-1828) ed Ugo Foscolo (1778-1827). Il Bettini dedicò loro un lungo confronto distribuito in tre puntate. Perirono Monti e Foscolo sublimi ingegni così esordisce quai pensieri desterà la lor tomba nel cuore degli Italiani? Saranno essi d'ammirazione per altezza di mente, per nobiltà di pensare, per sublimità d'ingegno, per illibati costumi? Saranno essi d'eccitamento a ben fare per sensi nobili, e fatti che confortino coll'esempio gli erranti su questa tetra ed eccitino in essi quel raggio della divinità che li distingue dai bruti? .2) Come si nota
*) G. MAZZINI, Scritti editi ed inediti, LXXVII, p. 8, Sul nostro argomento assai proficuo lo studio, rimasto interrotto: R. CABMIGNANI, Storia del giornalismo mazziniano, poi. 1 (1827-1830), Pisa, Domus Mazziniana, 1959.
2) Monti e Foscolo, in L'indicatore genovese, n. 26, 31 ottobre 1828.