Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Giornalismo. Secolo XIX
anno
<
1995
>
pagina
<
153
>
Filippo Bettini giornalista 123
diretto da Domenico Buffam di conserva con Terenzio Mamiani Della Rovere, Lorenzo Ranco, Angelo Orsini, Ignazio Buffa ed Antonio Bensa, propugnava una lega degli Stati italiani che da parziale ed economica qual è di presente divenga generale e politica .16) Al Mazzini, giunta la notizia in fase progettuale, non piacque il titolo, preferendone uno che non indicasse un sistema determinato , tanto più che non si comprendeva se s'intendesse lega di prìncipi.17*
In realtà, in uno dei primi numeri, Filippo Bettini ne sosteneva l'urgenza: questa lega ha da essere il naturale compimento per ora del fatto dei tre Stati italiani, essa sola li dee far rispettati dentro e fuori perché assicura l'indipendenza italiana, promette un'esistenza nazionale, dignità e vantaggi molteplici morali e materiali .18) I tre Stati sono il Regno sardo, il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio sebbene il primo alito di vita da tanto presentito provenisse dalla città eterna, grazie a Pio IX: la sua retta coscienza era consapevole delle disagiate condizioni dei popoli e ne aveva avvertito le esigenze. Cominciò sintetizza il Bettini l'opera del Pontefice a dar la pace a tante famiglie, a permettere che enti ragionevoli avessero il pensiero e la parola, a provvedere all'educazione delle classi inferiori, a riordinare un'amministrazione nello Stato precipitante in rovina, a far che i popoli prendesero parte alla cosa pubblica, non quelli soli che v'hanno il minor interesse, che non la conoscono né per relazioni civili né per studi, a metter l'armi in mano dei popoli perché ne fossero la difesa, sostenne la dignità nazionale, la Religione col cominciare ad operar la giustizia, gettò la scintilla di vita in una nazione: in un anno visse un secolo .19ì
Di lì a poco l'aw. Bettini, essendosi aperta una nuova età di confidenza e di unione fra governi e governati, proponeva di abolire le proscrizioni e le condanne in materia politica:
Se quel che era delitto ieri è giusto oggidì, il delitto non era nella essenza delle cose, ma nell'applicazione di leggi, che oggi abolite devono esserlo in ogni lor conseguenza: in questa materia v'ha luogo a retroattività, testimonio ne sia l'artìcolo 3 del vigente Codice penale che vieta l'applicazione della pena più grave, sebbene scritta in legge al tempo di un commesso reato;
15) I periodici del Risorgimento... mostra storica, Genova, Istituto Mazziniano, 1978, pp. 123-124; AA.W., Giornalismo del Risorgimento, Torino, Loescher, 1961.
W Programma, in La Lega Italiana, Genova, I, 1, 5 gennaio 1848.
W G. Mazzini alla madre, London, 20 dicembre 1847, in Epistolario, ed. naz., XXXIII, pp. 159-165 (con interessante nota).
18) Delle cose d'Italia oggidì!, in La Lega Italiana, 1, 9, 31 gennaio 1848, p. 42.
,9> Ibidem.