Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storiografia. Giornalismo. Secolo XIX
anno <1995>   pagina <155>
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, Filippo Bettini giornalista
dell'industria, aumentare la fortuna pubblica con incremento della fortuna pri­vata; sostenere il merito, dirigere l'istruzione ecc. Quindi mente, perspicacia, studi, esperienza, onestà, carattere, amore di patria, volontà di operare devono concorrere nell'eletto .21)
Una volta enumerate le doti del deputato si suggerivano criteri per analizzare la vita dello stesso, pubblica e privata e ci si domandava: affi­derei a costui i miei affari privati? II candidato era auspicabile doveva possedere un'agiatezza necessaria all'indipendenza: questa talora rende inetti, è vero, ma la povertà risulta facile preda della corruzione. D'altra parte il servizio pubblico esigeva soggiorni nella capitale e la sospensione della propria attività. Al di sopra di tutto occorreva però dimenticare ogni attrito e divisione:
O fratelli mentre tendiamo all'unione nella gran causa comune, mentre nell'unione noi vediamo solo la nostra vita, la grandezza futura, la verità, da-ressimo lo spettacolo di disunione nella prima occasione che si presenta di con­correre ad una? Amore, fratelli, e Dio farà fruttare le rette intenzioni, egli che per bocca di Pio versò sulla terra italiana le sue benedizioni e ne sorse bella di forze, di maestà, di grandezza una Italia. Ordine ed amore ci guidino e presto ci poseremo nel grand'ordine della Cosa Italiana uno e complesso, al quale tendono i desideri della Nazione dell'ampio cerchio dell'Alpi insino al­l'ultima sponda .22J
L'incognita del municipalismo incombeva, senza dubbio, e però si esortava a guardare all'intera nazione, ad ignorare i gretti interessi, a non favorire nell'opera di divisione il nemico. Piuttosto, dal momento che l'Austria era distratta nella guerra italiana dalle insorgenti nazionalità, che si aspettava ad organizzare un esercito italiano? ad esso avrebbero dovuto contribuire non soltanto i popoli, ma anche i governi: la patria era in pericolo, occorrevano fatti, né era conveniente lasciare l'onere delle ope­razioni militari alla sola armata ligure-piemontese. Dal novembre del 1847 al marzo del '48 i giornali più sensibili alla causa italiana, quali La "Patria, L'Alba, La Concordia avevano gridato alla guerra imminente, ma non era seguita una coerente preparazione bellica,23*
Nello stesso numero si avvisava che la società proprietaria stava per dare al giornale un titolo più rispondente all'idea progressiva dei tempi e la nuova direzione era assunta dal Bettini .24) Di fatto il 18 aprile 1848
2n Lega e guerra, ivi, I, 65, 15 aprile 1848, p. 321.
22) Ivi, pp. 321-322.
23) Lega e guerra, ivi, I, 66, 17 aprile 1848, p. 325. Preciso che ogni inter­vento del Bettini, d'ora innanzi, sarà siglato sul giornale in questo modo: B...L Non si può escludere che altri scritti anonimi gli si .possano attribuire, ma da parte nostra d si è fondati solo sugli articoli sicuramente suoi.
24) Avviso, in Lega Italiana, I, 66, 17 aprile 1848, p. 328.