Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Giornalismo. Secolo XIX
anno
<
1995
>
pagina
<
157
>
Filippo Bellini giornalista 17
I mezzi doveano essere consentanei e lo furono. Il giudizio di Dio pesa sul capo del despota; egli è condannato a meditar vivo l'inanità dell'opera sua e sentire il grido dell'umanità risorgente, a confessare l'esistenza del vero eterno, dei diritti dei popoli; l'esistenza di Dio padre del genere umano. Applicate tutto questo alle relazioni dell'Austria coU'Italia ed eccovi una gran pagàia della storia delle sue sciagure. La nostra nazionalità conculcata, la divisione soffiata, effettuata, la diffidenza gettata, le piccole tirannidi imposte e con esse l'asservimento, lo stremamento d'ogni forza vitale, e per ciò l'immoralità imposta nelle anime or sol si rammentino: e si rammentino per ottenere l'effetto contrario. Primo mezzo l'unione nazionale .29)
Si sarà notato, il linguaggio bettiniano assurge a toni misticheggianti, propri del compagno di studi ed amico Mazzini, sebbene la loro visione politica non combaciasse; di fatto nella corrispondenza superstite non se ne parla mai.30*
Il Bettini diresse II Pensiero Italiano sino al 19 luglio 1848, allorché mutarono gli azionisti:315 periodo breve ma denso di avvenimenti oggetto di costante analisi e di discussione da parte del Direttore in lucidi editoriali.
L'abbondanza del materiale suggerisce di enucleare attorno ad alcuni temi il discorso, per mera comodità s'intende, non lasciandosi la realtà imprigionare in schemi. Daremo ampio spazio ai testi sia perché comunicano lo spirito e l'atmosfera del momento, sia perché lo stile appare di solito letterariamente efficace.
L'UNIONE. - È questo il tema precipuo, quello sotteso a tutti gli altri. Fermo restando che si comporta da vero cittadino chi nelle divergenze di opinione tenta d'unificarle, senza peraltro transigere con la verità, la questione unitaria presentava due vie possibili: sintetica ed analitica. Si sarebbe potuta formare una repubblica nucleo in Lombardia cui presto o tardi sarebbe confluita ogni parte d'Italia ovvero costituire un governo forte atto a mettere insieme la nazione frammentata in vari regimi. Ma quanto opportuno sarebbe il primo partito, nelle concrete circostanze, ossia considerando le relazioni interne ed estere, i desideri dei buoni, l'opera dei tristi e insomma l'Italia del 1848 nell'Europa del 1848? Appariva preferibile, anzi necessaria, l'unione pressoché forzata fra gli Stati ( dove son due uomini ivi è il germe della divisione , infatti) anche per il favorevole frangente internazionale: la Germania bramava costituirsi a nazione, le razze slave ponevano una diga all'oceano russo, l'Austria era meno compatta dell'apparenza (sempre però terribile ad una
*" Metternich e l'Italia, ivi, I, 69, 20 aprile 1848, pp. 337-338.
3) G.L. BRUZZONB, Filippo Bettini e Giuseppe Mazzini: profilo dì un'amicizia quale appare dall'epistolario, in Alti dell'Accademia Ligure di Scienze e Lettere, Genova, XLVIH, 1992, pp. 447-474.
3 Cr.: Avviso, in II Pensiero Italiano, I, 151, 19 luglio 1848, p. 683.