Rassegna storica del Risorgimento
LEGA DOGANALE ; MORICHINI CARLO LUIGI
anno
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1914
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pagina
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639
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I Preliminari della Lega doganale, eco, 039
Aium.ne i siatemi attuali e l'attornio indipendenza, la quale ipotesi non è compatibile col sistema di ima Lega Doganale.
Passando poi al proposito di fare entrare l'estensione dei rispettivi confini nella base del riparto unitamente al numero della popolazione, ora che si conosce a che tendessero le espressioni di Mg.r Corboli, si osserva ohe la cosa potrebbe stare, quando la estensione dei confini si volesse adottare pel riparto delle spese.
TI Pro-Tesoriere dunque crede che in due modi possa tarsi il riparto} il primo certamente più. semplice sarebbe quello di detrarre dal prodotto lordo comune la somma delle spese comuni, ed il risultato netto ripartirlo in ragione di popolazione.
L'altro sarebbe quello di dividere il prodotto lordo in ragione di popolazione, dividere le spese in ragione del confine estemo di ciascuno Stato, e quindi 'dalla quota (lei prodotto lordo a ciascuno Stato competente detrarre la quota delle spese ripartita, come sopra si è detto.
Questo secondo metodo sebbene fosse svantaggioso al Governo Pontificio, che ha un lungo confine marittimo, non sarebbe tuttavia da eselu-r dòrsi quando si mettesse per condizione siìiequa non ; imi non pertanto vuoisi osservare che nel sistema di una Lega Doganale andando a scomparire i Confini che dividono uno Stato dall'altro, le spese di ciascuno sono minori d'assai, ed è questo uno dei tanti heneficif che devono attendersi da una Lega Doganale j quindi ad onta di quella disproporzione che possa esservi fra la popolazione ed i confini di un altro, ciascuno dei due è sicuro di guadambiare, anziché abbia a temere di perdita.
Escluso poi il caso di perdita ed ammessa la certezza di un beneficio subentra un altra riflessione. I confini esterni diventano cosa comune per tutti i Stati che vi si racchiudono, ed è perciò cosa più giusta, che la spesa della custodia sia pure del tutto comune, e comune il beneficio ottenutosi nel risparmio. Tal modo di riparto sarebbe proficuo alla Toscana, allo Stato di Modena, ed a quello di Parma, se vi entrasse, i quali Stati resterebbero con poca estensione di confine esterno ; ma il Piemonte che si- troverebbe forse nella atessa condizione del Governo Pontificio, non può avere interesse a sostenerlo.
CM ,1 XVIII. *
Il Card. Seg. di m<M>;M.rorboliBMi, 11 novembre iM.
Mons.r Pro Tesoriere trasmise alcuni fogli Contenenti delle osservazioni ch'esso aveva preparate su i punti del primo tra f suddetti dispacci. Amando io ch'Ella ne abbia notizia, Le compiego copia.