Rassegna storica del Risorgimento

RICCI VINCENZO ; V
anno <1921>   pagina <275>
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Vincenzo Micci e " 21 Gesuita Moderno 275
condurre il Piemonte, cui pure tutti miravano, all'isolamento, quanto il cimento supremo esigerebbe F unione serrata di tutte le forze.
Il saggio epistolare inedito di Vincenzo Mmi è però una voce sola del dialogo, ripresosi tra i due valentuomini dopo oltre una decina d* anni di silenzio; ed è augurabile che anche le let­tere mirabili del filosofo torinese al Bicci possano presto vedere la luce. Ma è innegabile la vasta e soda preparazione com­piuta dall'austero ligure nell'isolamento sdegnoso in cui egli s'era posto, noli' attesa, che non falli, di giorni migliori. (1) Se nel 1838 i due amici furono entrambi oggetto di persecuzioni poli­tiche, nel 1846 (2) essi si ritrovano, l'uno ricco di gloria per il no­bile apostolato compiuto per la libertà e la dignità del pensiero italico e per il cammino segnato alla prima vasta impresa di ri­scossa patria, l'altro versato nelle scienze giuridiche ammini­strative e filosofiche, caldo promotore di quei congressi che fu­rono i primi saldi anelli di unione nazionale, appassionato fau­tore degli asili che educavano la gioventù italiana alle imman­cabili prove, fiero assertore di pure idealità e denunziatore co­raggioso dei mali che occorresse affrontare e vincere per il trionfo e per la grandezza d'Italia. Genova.
PAOLO NEGEL
(1) La diffidenza di cui era. oggetto V. Ricci dopo il svio sdegnoso ritiro dalle cariche pubbliche, fino alla vigilia dei fatti ohe precedettero il 1848 ò provata anche dal fatto die avendo il corpo municipale proposto una terna per la nomina a sindaci di prima classe ne' seguenti nomi Tomaso Spinola, Vincenzo Ricci e Litigi Groppallo, il governatore di Genova, con lettera al Ministero degli interni proponeva il primo, escludendo il terzo perché troppo giovane e non maturo ai pubblici uffici e il Ricci per le ragioni che forse saran note all'JS. V. trattandosi di un individuo la cui fede e-al R. Governo sospetta. . R. Archivio di Stato, Genova. Gabinetto di Prefettura, Sala 45, u. 45 (1098) 19 die. 1845.
(2) Insieme con le desiderate lettere del Gioberti, le cui minute sono fórse conservate nella sezione Giobertiana della Biblioteca civica di Torino, molti carteggi riguardanti i fratelli Ricci (Alberto, Giovanni, Giuseppe, Vin­cenzo) ritrovane} presso Archivi pubblici e privati. Ringraziamo fin d'ora chi ce ne vorrà cortesemente favorire notizia o comnnioazioni.