Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storiografia. Giornalismo. Secolo XIX
anno <1995>   pagina <166>
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166 Gian Luigi Bruzzonè
gli Stati; è necessaria peit educazione morale del popolo, per infondere in esso il sentimento del diritto e della moralità; è necessaria per ottenere l'unione dei cuori e degli animi, come quella materiale degli interessi; è necessaria per­ché abbiamo indipendenza, vera nazionalità, Stato forte, libero, duraturo e fe­lice ,MJ
LA GUARDIA NAZIONALE. - Connesso ai temi del paragrafo precedente è quello della milizia cittadina. Gl'Italiani di ogni provincia la vollero nazio­nale f ispirati quasi per istinto, che tale istituto forma il principale fondamento dei governi liberi, insieme con la libertà di stampa e con la rappresen­tanza pubblica.
Il libero pensiero e la parola illumina i popoli, veglia sopra gli abusi, la rappresentanza riduce ad atto i diritti di tutti, la Milizia Cittadina li tutela, li difende. Felice la nazione in cui questi tre elementi procedono concordi con un solo fine, la felicità, la libertà, la tutela di tutti. L'armata dipende diretta­mente dal potere del regime costituzionale, come finora fu inteso e però nel­l'interno inspira diffidenza perché il potere potrebbe abusarne e la diffidenza è discordia e la discordia è la guerra e la guerra intestina è la distruzione; ad essa spetta vegliare più propriamente alla sicurezza esterna, il suo posto sulla frontiera dello Stato; alla milizia cittadina si appartiene l'interno, la con­servazione dell'ordine è tutta sua attribuzione [...]. Principale di lèi officio è pure essere depositaria delle pubbliche libertà, difenditrice della nazione con­centrata nella sua rappresentanza, rivendicatrice se occorre dei pubblici diritti, anello intermedio tra il potere e i suoi agenti ed il popolo, guarentigia di tutti, legame conciliativo, germe di confidenza tra tutte le ruote della gran macchina della cosa pubblica, perché il sapere vegliati e guarentiti i ptoprii diritti, anzi il vegliarli, il guarentirseli reciprocamente fa viver fidenti e la fidanza del po­polo inspira amore e zelo nei governanti, impegna tutti nel miglior bene di tutti, quindi nasce la pace, l'unione, l'amore .59>
La milizia cittadina, quindi, doveva essere indipendente sia dall'auto­rità militare, sia dal potere esecutivo, come appunto la stampa ed i rap­presentanti politici. Essa sorse in Piemonte, in Liguria, in Toscana, a Roma,* in Sicilia,61' a Napoli.62'
Purtroppo non mancavano inconvenienti. Nella guardia nazionale di Genova, ad esempio, disturbavano la disorganizzazione ed il raffreddamento
M) II 29 maggio, ivi, I, 110, 4 giugno 1848, p. 519.
S59 La milizia cittadina e la costituzione, ivi, I, 106, 31 maggio 1848, p. 501.
*> Ivi la civica si mostrò italiamssima di senno civile [...] restituiva all'Ita­lia la benedizione di Pio, salvava il governo, sventava la congiura di chi aguzza nelle tenebre il pugnale per colpire il cuore la nazione : ibidem.
6V> Dove sosteneva con inetto fortissimo la guerra della verità: ibidem.
) Dove combatté benché tradita per difendere la pubblica rappresentanza; ibidem.