Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storiografia. Giornalismo. Secolo XIX
anno <1995>   pagina <169>
immagine non disponibile

Filippo Bellini giornalista 169
dei lombardi alla fusione, la reciproca fiducia. Da bravo giurista, il Bet-tini commenta gli articoli della convenzione. L'articolo 3 garantiva la libertà di stampa, il diritto d'associazione, la guardia nazionale; per gii articoli 4 e 5, con cui la Lombardia si poneva sotto il governo del Re di Sardegna, il Bettini loda la fidanza, ma aggiunge che si sarebbe potuto chiedere che alcuni lombardi fossero accolti nel Parlamento subalpino, sia per garantire il popolo lombardo, sia per dilatare la visuale delle discus­sioni. Opportuni l'articolo 7 per il quale il governo piemontese non po­teva stipulare trattati senza il concorso del governo lombardo; l'articolo 8 contemplante la costituente; l'articolo 9 circa la legge elettorale per la stessa.68)
H governo provvisorio lombardo degno della confidenza popolare e pati alle attuali circostanze riscuoteva ulteriore plauso per i cinque decreti emanati il 25 giugno,69* verace espressione di un unico slancio:
Sentiamo nell'indirizzo la forte, la prudente, l'italica inspirazione; lo sguardo che superiore passeggia sulle cose interne del minaccioso presente, la coscienza della santità della causa, tutti i pensieri volti alla guerra di nazione e di popolo. Misura il nemico senza esitanza né tema, misura le forze nostre senza presunzione e con sentita fiducia e per rifare il coraggio. Porta gli sguardi al Veneto, supremo punto ove si combattono le cose italiane.70*
Con l'unione della Lombardia il futuro appariva più roseo; una lega o confederazione non avrebbero dato l'unità, né quella forza compatta necessaria in faccia alle nazioni .71)
IL VENETO. - Sul Veneto gravava ancora il ricordo del turpe mer­cato intercorso fra Napoleone Bonaparte e l'Austria: per questo Daniele Manin dopo l'insurrezione pressoché incruenta, il 22 marzo 1848 aveva proclamato la rinascita della Repubblica di S. Marco.
Purtroppo Venezia era minacciata dalle truppe del generale Nugent e del Radetzky, sia per insipienza di chi da un mese e mezzo reggeva il Veneto, sia per il disinteresse degli altri tre governi della Penisola.
W Era elettore ogni cittadino (maschio) di ventun anni compiuti: la legge elet­torale lombarda cui si rifaceva la convenzione era stata deliberata il 9 maggio; quella analoga del Regno sardo era stata deliberata il 17 marzo.
69) Il I istituiva un comitato centrale per organizzare la guardia nazionale; il II istituiva un comitato per i profughi veneti; il III provvedeva alla formazione di un esercito di riserva; il IV chiamava sotto le armi varie leve; il V dichiarava appartenere all'esercito italico gli ufficiali, i soldati ed i volontari napoletani accorsi a combattere.
W) Genova 29 giugno, m Verniero Italiano, I, 135, 30 giugno 1848, p. 619. 7D Genova 10 luglio, ivi, I, 144, 11 luglio 1848, p. 655,