Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Giornalismo. Secolo XIX
anno
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1995
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182
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182 Gian Luigi Bruzzone
chiesto l'umana e la divina giustizia [...]. Poveri popoli! Appena sorge per voi un crepuscolo, voi fidenti salutate già il meriggio e chi vi restituisce un obolo del tesoro mal tolto voi acclamate eroe di libertà, tanto poco siete avvezzi a veder misurato il diritto vostro sulla bilancia della giustizia! .m
STATI ESTERI. - Anch'essi sono oggetto della disamina bettiniana e però converrà discorrerne un poco.
L'Austria. - È prevedibile, non gode di un trattamento di favore; d'altra parte la particolare congiuntura italiana fungeva da filtro, per dir così, nella scelta delle notizie relative agli Stati europei, privilegiando in modo pressoché esclusivo gli avvenimenti che sembravano dar ragione al-rindipendenza italica ovvero quei fatti e quei provvedimenti che sembravano ostacolarla ed impedirla. Così si dà notizia di svariati manifesti del Commissario plenipotenziario di S.M. Imperiale del Lombardo-Veneto, commentandoli sarcasticamente, tipo quelli del 19 aprile e del I maggio 1848.109) La rivolta di Vienna, scoppiata il 29 febbraio a seguito della notizia di quella parigina, offre l'estro a confronti. Detta rivolta fu senza sangue perché i reggimenti italiani stanziati nella capitale viennese ricusarono di combattere il popolo, coinvolgendo col nobile esempio le altre truppe: per questo la rivolta viennese riuscì, al contrario di Berlino. Trascendendo ad una sfera misticheggiante, si esclama:
L'odio la vincerà sull'amore, sulla fratellanza dei popoli, sull'interesse reciproco di due nazioni che si avviano a civiltà? Oh intendetelo, o Viennesi, non vogliate continuare una guerra tra nazioni che devono essere amiche; si ritirino le truppe austriache dall'Italia, si formi un'amicizia foriera di una pace; gl'Italiani non odiano quando in una guerra santa, benedetta da Dio, vogliono rivendicare la propria esistenza; essi vanno alla pugna con braccio e con cuore puri; essi amano. Lasciate che tutto lo sdegno d'Italia si volti sul re spergiuro di Napoli, mostro unico attualmente sulla faccia della terra. È battuta l'ora dei popoli; l'Austria stessa e i delitti del Borbone devono concorrere all'unificazione italiana .1I0)
i8> Genova 18 luglio, ivi, I, 151, 19 luglio 1848, p. 683. Il Betoni, nella fattispecie, si riferisce ai (popoli della Romagna, da secoli inchinati innanzi ai chìer-curi . Anche la conclusione dell'editoriale rasenta l'insolenza: Il Papa è amico o nemico delle cose italiane? Ei vuole la pace; se il tedesco si avanzerà in Italia ei la vorrà anche meglio. Settemila austriaci giungono a Ferrara ed annunziano voler andare a Comacchio, circondare il Veneto, minacciate gli stati romani, dar la mano ai gesuiti ed ai gregoriani con quel che segue. Che bella cosa è la pace! Ma, Padre nostro, volete voi la pace o la giustizia? La pace o il sepolcro? Il regno di Dio o quello dell'Austria? .
io?) Novella prova d'amore, ivi, I, 94, 19 maggio 1848, p. 445.
i> Genova 23 maggio, ivi, I, 99, 24 maggio 1848, p. 465.