Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storiografia. Giornalismo. Secolo XIX
anno <1995>   pagina <183>
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Filippo Bettìni giornalista 183
L'Impero austriaco denotava in modo paradigmatico il passaggio dal­l'epoca della conquista a quello della nazionalità: esso concentrava in sé un elevato numero di nazionalità la cui protesta stupiva l'Europa, es­sendo ignara della loro esistenza.
I Germani primi dopo gli Itali avendo innalzato lo stendardo delle na­zionalità, l'Austria che non ne aggioga che una minima parte non potè compri­merli: vorrebbe dominare il moto sentendosi impotente ad arrestarlo, ma la Germania vuol essere più libera e signora di sé che le corti speciali non vorreb­bero, la parte alemanna dell'Austria tende ad unificarsi co' suoi fratelli, e vin­cerà la prova, come i popoli slavi tendono a staccarsi dai Germani [...]. Vienna intanto (il popolo) rapisce il governo in una via non sua, e quel ch'è peggio per lui, una delle domande indirizzate all'Imperatore nell'ultimo rivolgimento si fu che venga riconosciuta l'eguaglianza di tutte le nazionalità. Massima gene­rosissima che dimostra come la nazionalità si è la tendenza della nuova epoca [...]. E noi Italiani facciamo eco a quel nobile voto del popolo viennese e ne auguriamo bene per l'umanità e bene per la nostra patria [...]. Più al Nord l'invasione prussiana dello Schleswig ha fatta risvegliare la nazionalità scandinava, ha fatto congiungere la Danimarca, la Svezia, la Norvegia, ecco un altro beneficio procedente da un'ingiustizia [...]. Giova notare che il principio di nazionalità non deve essere egoista né in esso deve aver luogo l'ambizione territoriale. La Francia ha dato un ottimo esempio circa la Savoia, non soste­nendo i perturbatori di quella provincia, aumentando anzi le più amichevoli re­lazioni col Piemonte e coll'Italia. La Dieta germanica si mostri generosa ed onesta e non pretenda territori complemento d'Italia, dove domina l'elemento italiano come il Tirolo di qua dai monti, come il Triestino .11J)
La Germania. - Lo s'è appena detto, non significa Austria, ma piuttosto Prussia. Dalla dieta tedesca di Francoforte, bramosa di ricosti­tuire il Reich come vincolo d'unione fra i popoli germanici, la Prussia attende grande esito, sperando di veder coronata la sua politica diretta alla preponderanza sulla casa d'Austria .112) La Dieta aveva però riget­tato l'indirizzo d'amicizia e di fratellanza inviato dal governo provvisorio lombardo ,1X?) Il presidente Payenstecher, pur spendendo parole di simpatia per l'Italia, sosteneva che gl'Italiani confondevano la Germania con l'Au­stria; l'austriaco Schuselka affermava che la guerra doveva essere fra la Germania e l'Italia, rea di aver violato il Tirolo; Winser accusava di tradimento gl'Italiani; Hiiber li definiva invidiosi di Trieste e Birsingen odiatori dei tedeschi etc. Stupisce che la giovane Germania, se da un lato simpatizzava per le nazioni della Polonia, dello Schleswig e dell'Hol-stein, dall'altro non intendeva accordare il medesimo diritto all'Italia, a parte i deputati Payenstecher e Reh i quali, appunto, riconoscevano alla
ni) Nazionalità IH, ivi, I, 119, 13 giugno 1848, p. 555.
ii2) Unione sempre, ivi, I, 88, 12 maggio 1848, p. 421.
U3) Gfr. cenno nel supplemento a II Pensiero Italiano, I, 78, I maggio 1848.