Rassegna storica del Risorgimento
RICCI VINCENZO ; V
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1921
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lo quali, previste e studiate dall'Adami, trovano nell'opera le indicazioni per venire opportunamente appianate.
Il libro si chiude con ricordi storici di prim1 ordine, rievocanti cioè te antiche magistrature dei confini nella repubblica di Venezia, nello Stato di Milano, negli Stati Sardi e nei paesi limìtrofi all'Italia.
Ad un anno di distanza dalla pubblicazione di siffatta introduzione Scientifica > assolutamente necessaria prima di entrare nel vasto campo della storia documentata delle nostre frontiere terrestri, l'Adami ha potuto pubblicare il primo dei tre grossi volumi che riguardano separatamente il confine francese, il confine svizzero, il confine orientale.
Questa ultimi due sono ormai -in via di formazione ed è sperabile che possano vedere la luce al più presto, rendendosi (specialmente quello del confine orientale) di eccezionale valore nelle urgenti necessità del periodo storico che attraversiamo e dopo il felice compimento dell'unità nazionale così mirabilmente raggiunto.
H grosso volume di 450 pagine che riflette la nostra frontiera con la Francia, premosso un cenno storico intorno al costante orientamento politico di Gasa Savoia verso l'Italia ed un progetto di cessione di Nizza e della Savoia fino dal secolo XVHI, si divide in quattro parti, delle quali le prime tre considerano i tre tratti del confine del Nizzardo, del Delfìnato e della Savoia, e il quarto le convenzioni importantissime per il JVIoncenisio, l'Abbazia d'Altacomba, il litorale di Ventimiglia a Mentono, la separazione fra la Sardegna e la Gorsica, il regime ferroviario e quello delle acque della Boia, materie queste, come è facile comprendere, di un interesse eccezionale, rimaste pur troppo fin qui ignorate dalla maggioranza degli Italiani è note soltanto a quei rari studiosi che ebbero motivo, per ragioni professionali, di occuparsene.
Né tale interesse è puramente astratto o dottrinario, poiché le notizie riflettenti ad esempio i terreni di eaccia di Be Vittorio Emanuele II e il protettorato sul Principato di Monaco, assumono nelle pagine dell'Adami un carattere di cosi elevato godimento intellettuale e storico da richiamare subito la più grande