Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XIX
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1995
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193
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Benedetto Cairoti fra Roma e Pavia 193
abita il Crispi colla nuova moglie e che alle loro camere dà accesso la stessa scala. Ho sciolto immediatamente le trattative e sono sicuro di avere interpretato la tua volontà .3)
Ma Cairoli non si occupava più di tanto di questi personalismi. Era la politica, nella sua migliore accezione che lo occupava e delle cui vicende teneva informata la consorte che, non sempre a Roma, si divideva fra le ville di Gropello e di Belgirate e la casa paterna di Trento. Benedetto non mancò pertanto di informare Elena della prima e subito risolta crisi del primo ministero Depretis. Essa avvenne il 14 dicembre 1877, quando discutendosi il bilancio dei Lavori Pubblici, il deputato Parenzo,4) deplorò la mancata tutela nel nostro Paese del segreto telegrafico. L'episodio è noto e passò alla storia come la gamba di Vladimiro. Dal fronte della guerra russo-turca, allora in atto, giunse a Roma, al conte Leone Bobrinski un telegramma a firma Alessandro, così redatto: Vladimiro è stato ferito alla gamba a Okranie; corro a vederlo con Alessio . Il ministro dell'Interno, evidentemente informato del contenuto del messaggio, credette trattarsi del granduca Vladimiro9 e della partenza per il teatro della guerra dell'imperatore Alessandro di Russia insieme al granduca Alessio.65
Data la rilevanza della creduta importante notizia, lo stesso Ministero la fece pubblicare dai giornali vicini al Governo, ma il Fanfulla, giornale satirico d'opposizione, mise ampiamente in luce l'equivoco in cui era caduto il ministero dell'Interno che non solo aveva intercettato una comunicazione privata ma che anche, con deplorevole leggerezza, non si era preoccupato di cercare conferma della notizia. Avrebbe capito che il telegramma in questione non riguardava per niente la Casa Imperiale russa. Tutto ciò diede modo al Parenzo di presentare la sua più che giustificata interrogazione. Dell'incidente si avvalse lo Zanardelli per attaccare vivacemente il Nicotera, che era ministro dell'Interno, il quale rispose aspramente e volle che, essendo in discussione il decoro del Go-
3> Da Roma, 10 dicembre 1876. Crispi si sposò tre volte. Nel 1838 con Rosa D'Angelo, morta nel 1840, quindi a Malta sposò non. regolarmente la savoiarda Rosalia Montmasson ed infine nel 1878 Lina Barbagallo. Di qui vennero le accuse di bigamia poiché lo statista siciliano figurava ancora sposato con la Montmasson.
4) Cesare Parenzo (1842-1898). Volontario garibaldino nel 1860, '62 e '66, si segnalò per il suo valore. Fu deputato nella XIII, XIV, XV legislatura. Nel 1889 fu dominato senatore del regno.
5) Vladimiro (1847-1909), figlio dello zar Alessandro IL
6) Alessandro II (1818-1881). Figlio dello zar Nicola I, sali al trono nel 1855. Emancipò i servi della gleba nel 1861 e si fece campione della liberazione dei popoli balcanici dal dominio turco. Alessio (1850-1908). Figlio dello zar Alessandro II Comandò la flotta russa durante la guerra russo-giapponese.