Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storiografia. Secolo XIX
anno <1995>   pagina <196>
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196 Marziano Brignoli
a Mantova o Torino. Non mancano ostacoli o pericoli anche in queste due città a lui poco favorevoli. Ma è irremovibile e non lo dissuadono neppure le osservazioni di Zanardelli e degli altri miei colleghi sulla inopportunità di un discorso isolato che risveglierà la quasi sopita polemica, mentre essi credono che abbia a precedere il mio. Il Corti non vuole indugi, sebbene non abbia confutato le obbiezioni fattegli jeri nel Consiglio dei Ministri che durò dalle nove del mattino alla sera.13*
A dissuadere il Corti dal pronunciare il discorso valse probabilmente l'intervento del re Umberto che aveva evidentemente accolte le argo­mentazioni di Cairoli contrarie alla operazione del ministro degli Esteri.14) Come è noto, parlò Cairoli, invece di Corti, a Pavia il 15 ottobre del 1878; fu un discorso rimasto famoso perché fu il manifesto delle idee politiche di Cairoli e del suo grappo.15} Si stava intanto svolgendo un viaggio dei sovrani nelle principali città d'Italia. Lo scopo era certa­mente quello di avvicinare il popolo alla istituzione e la presenza del presidente del Consiglio Benedetto Cairoli, vecchio combattente garibal­dino, aveva anche l'intento di mostrare l'avvenuta, almeno per alcuni, conciliazione fra le due anime del Risorgimento, quella moderata mo­narchica e quella rivoluzionaria garibaldina.
Di questo viaggio reale, Benedetto redigeva la cronaca nelle quoti­diane lettere alla consorte. Da Bologna scriveva:
Il Re e la Regina mi trattano con la più squisita affabilità e mi doman­dano ogni giorno le tue notizie. Nel viaggio e nelle escursioni in città mi vogliono nella loro carrozza [...]. Qui è un vero delirio. Erano a riceverli alla stazione tutte le società operaje e politiche, che il Re con pensiero delicato volle passare in rassegna prima di mettersi in carrozza. Lo scortavano jersera nell'andata a due teatri Garibaldini e operaj! Non ho mai dubitato dal giorno in cui dovetti assumere l'ingrato carico della bontà innata del Re e della Regina, ma il loro tatto è veramente ammirabile .16>
Quella di Bologna non fu una accoglienza isolata: Le ovazioni di Pisa e di Livorno scriveva infatti Cairoli provano come il Ma-
> Da Roma, 7 settembre 1878.
I4) V. nota precedente.
*9 MARZIANO BRIGNOLI, Brevi considerazioni sul discorso tenuto a Pavia il 15 ottobre 1878 da Benedetto Cairoli, in Annali Pavesi del Risorgimento, 1963, pp. 195-205.
I6) Da Bologna, 7 novembre 1878. Non stupisca il lealismo monarchico di Cairoli. Proprio in occasione di questa visita dei sovrani a Bologna si ebbe il pa­lese avvicinamento alla monarchia di Giosuè Carducci, che tante ed aspre critiche procurò al poeta il quale per l'innanzi non aveva mai fatto mistero delle sue con­vinzioni repubblicane.