Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XIX
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1995
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pagina
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199
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Benedetto Cairoti fra Roma e Pavia 199
verità il dirmi sostenitore del vecchio*2* perché d'accordo con tutto il partito voglio forzarlo ad eseguire il programma.23*
Al piglio rivoluzionario del Cairoli, si opponeva la sperimentata abilità parlamentare del Depretis, che Cairoli non esitava a definire patetico volpone preoccupato dei voti della Camera malgrado la scienza dell'intrigo e della bugia di cui è maestro .25)
Alla consorte che forse gli rimproverava le lunghe assenze, osservava:
E non essere ingiusta col dire e credere che io sono qui per la bella barba di Padre Bugiardo*> che non mi vorrebbe mai a Roma [...]. Certamente io non mi associo agli isterici, radicali ed impotenti furori del Magro-ne27) che giova al Vecchio più di qualunque sostenitore. Seguo la retta via, non mi lascio vincere dalle sue promesse e sono qui unicamente per i doveri verso la Nazione, incalzati dagli incarichi che non si possono deporre a capriccio ?
Belle parole, ispirate ad autentico e disinteressato spirito di servizio. Anche per l'intransigenza di Cairoli, la situazione parlamentare del Depretis si faceva difficile, né sembrava potessero avere successo i tentativi di mediazione fra gli opposti schieramenti della Sinistra.
Stamattina informava Cairoli ebbero luogo parecchie conferenze, ma non è possibile trovare un mezzo di conciliazione, sicché prevedo che la generale adunanza della Sinistra, che dovrò presiedere questa sera, sarà tumultuaria e produrrà il sicuro danno di maggiori screzii. Di tutto ciò non mi preoccuperei se non vedessi in pericolo la concordia nazionale.29)
I timori di Cairoli si riferivano alla eventualità di una alleanza fra Depretis e Crispi, cui facevano capo molti deputati eletti nelle regioni meridionali del Paese e Benedetto temeva giustamente che le divisioni e le rivalità personali si riproducessero anche nella Camera dove qualunque particolarismo deve comporsi nel superiore interesse di tutta la Nazione.
22) È chiara l'allusione al Depretis.
Da Roma, 4 maggio 1879. Le sottolineature sono nel testo.
24) Da Roma, 9 giugno 1879.
25) V. nota precedente.
2 Trasparente allusione al Depretis.
27) V. nota n. 17.
28) Da Roma, 15 giugno 1879. 25) Da Roma, 26 giugno 1879.