Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XIX
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1995
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Benedetto Cairoli fra Roma e Pavia 203
e nel campo della letteratura ornato di bella fama. Accettò, ma ora i deputati siciliani lo opprimono con telegrammi minacciosi onde costringerlo a ritrattare la data parola. Ma fanno anche peggio.37)
Nonostante le difficoltà palesi ed occulte che gli erano state frapposte, Cairoli riuscì a costituire il suo Ministero, comprendendovi anche il contrastato Perez che ebbe il ministero della Pubblica Istruzione. La Camera lo confortò di un vasto consenso. È lo stesso Cairoli che lo
afferma:
Sono sfinito, un po' anche per l'emozione della battaglia finita ora in trionfo. Esco dall'aula e voglio dire a te che sono contento di questa giornata; ebbi in mio favore una maggioranza enorme ed all'ultimo, strette di mano anche dai più feroci awersarj [...]. Ma in questa Camera decrepita ed isterica, non c'è da fidare. So che la potente, numerosa camorra cammina alleata alla maffia e sostenuta da molti ingenui traviati, mi aveva preparato una dimostrazione ostile alla mia apparizione. Entrai a testa alta, con fiero sguardo e con un sorriso di indifferenza che li sconcertò; presi l'attitudine che mi era imposta da te [...]. Non osarono fiatare e benché degli amici fosse assente il maggior numero, non mancarono approvazioni. Oggi però era la giornata decisiva, campale e fini bene contro ogni aspettativa. Ma le difficoltà crescono; mai a memoria di deputato veterano fu mai sì complicata situazione .38)
Nel nuovo Gabinetto, Cairoli aveva tenuto per sé il ministero degli Esteri e si comprende quindi come accogliesse con particolare compiacimento le dimostrazioni di cordialità del corpo diplomatico ed i gentilissimi telegrammi degli Ambasciatori esteri 39) Anche nella stampa straniera non gli mancarono consensi40* ma ai consensi stranieri facevano riscontro tuttavia le critiche provenienti dall'interno e proprio da Pavia, del che molto si dolse il Presidente del Consiglio:
Si assicura che il partito radicale di Pavia voglia combattere la mia rielezione,40 per lo meno col fare in modo non riesca al primo scrutinio,
ufficio alla Corte dei Conti del regno. Senatore nel 1871, fu esponente del partito conservatore cattolico detto regionista perché promotore di larghe autonomie regionali. Fu ministro dei Lavori Pubblici nel secondo ministero Depretis e ministro della Pubblica Istruzione nel secondo Gabinetto Cairoli.
3*) Da Roma, 12 luglio 1879.
3?) Da Roma, 18 luglio 1879.
39) Da Roma, 20 luglio 1879.
* V. nota precedente.
41) Le elezioni per la Camera dei Deputati si tennero nel successivo anno 1880 e precisamente nei giorni 16 e 23 marzo, ma evidentemente a Pavia la campagna elettorale era già avviata.