Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XIX
anno
<
1995
>
pagina
<
204
>
204 Marziano Brignoli
lavorando in questo col partito moderato conservatore. Infatti comparve jeri l'altro su un nuovo giornale che si stampa in Pavia, un velenoso articolo ai Bizzoni42) contro di me. Afferma niente meno che non v'è differenza alcuna di principi e di atti fra me e Depretis e che un ministero Cairoli vale quanto un ministero Sella e finisce col lodare il Graspi. Non credevo che nella mia città natale, giudice della mia onestà, si potesse scrivere pubblicamente simili infamie. Io passato al Crispi che parlò 111 dicembre e votò contro il Ministero perché troppo liberale e circondato da un'aura troppo [parola incomprensibile], il Crispi che essendo ministro calpestava le prerogative della Camera coi famosi accenti [?], che differiva le sue sedute per riguardo al Conclave e suscitava contro di sé tant'ira del paese in pochi giorni di Governo, il Crispi ohe va in carrozza collo splendido spagnolismo delle livree dorate. Non continuo nei commenti perché mi sento umiliato dal confronto. Ma ti ripeto che sono capaci di farmi un tiro che non onorerebbe il collegio di Pavia, poiché credo che dovrebbe specialmente incoraggiarmi ora dopo l'affrontato sacrificio che salvò il paese dal maggior pericolo, cioè da un Ministero di Destra, peggiorato da uno scandaloso connubio [...]. Io non riuscire al primo scrutinio mi sembrerebbe un'immeritata condanna. E ciò avverrà se gli amici Pavesi, Griziotti, Campari, ecc. non sono operosi e se non tengono gli occhi aperti sulla cospirazione della quale parlano con allarme parecchie lettere. Vi sarà forse dell'esagerazione in questi timori ma l'articolo di Bizzoni è un sintomo dell'ostilità .*
Ma Cairoli affermava di essere tranquillo, convinto di avere fatto il suo dovere col massimo sacrificio e osservava che se gli elettori trasgrediscono il loro per massima inerzia, avrò il diritto di giudicarli severamente . ) A mitigare l'amarezza procuratagli dagli avversari, valeva certamente l'amicizia dimostratagli da Garibaldi che definì Cairoli salvatore del paese avendo impedito il trionfo della Destra. Giulio Adamoli45) fu commosso dalle entusiastiche parole [di Garibaldi] che non oserei trascrivere nemmeno a te confidenzialmente perché non le
42> Achille Bizzoni (1841-1904). Patriota garibaldino combatté in Italia e in Francia. Fondò il Gazzettino Rosa, polemico foglio radicale e scrisse anche vari romanzi.
43> Da Roma, 26 luglio 1879. La sottolineatura è nel testo.
Con r.d. 20 luglio 1879 furono indette elezioni suppletive nel Collegio di Pavia da tenersi il 3 e il 10 agosto successivo, perché Benedetto Cairoli era stato chiamato al Governo. Cairoli fu eletto con 785 voti su 790 votanti (da II Patriota. Giornale detta città e provincia di "Pavia, anno XVI, martedì 5 agosto 1878, n.
iti i).
"> Da Roma, 29 luglio 1879.
Giulio Adamoli (1840-1926). Ingegnere, fu patriota molto amico di Benedetto Cairoli. Partecipò alia campagna del 1859 come volontario nell'Esercito sardo. Nel 1860 era sottotenente ma lasciò il servizio regio per andare in Sicilia con Garibaldi. Nel 1862 era ad Aspromonte; volontario ancora con Garibaldi nel 1866, guadagnò nella campagna di quell'anno la medaglia di bronzo al valor militare; l'anno seguente fu a Mentana. Fu deputato, vicepresidente della Società Geografica Italiana, sottosegretario agli Esteri dal 1894 al 1896, senatore nel 1898. Compi lunghi viaggi in Africa e in Asia lasciandone memoria in varie opere.