Rassegna storica del Risorgimento

1821 ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno <1921>   pagina <279>
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Recemioni
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sarebbe toccato il compito di trovare il modo di compensare il diritto di legittimità colla nuova massima di quello di naziona­lità, e ciò da sperimentarsi in Italia.
Quanto alle fonti pel suo racconto, possibilmente obbiettivo, V A. anche in questo volume mostrasi al corrente delle più re­centi pubblicazioni: Tutte fino al 1918, di una certa importanza, pare gli siano note.; anzi qualcuna uscita soltanto nel 1819 è stata consultata da lui, p. e. quella dello Schlitber sul regno di Fran­cesco Giuseppe I, colle importanti lettere scambiate fra lui e lo czar Sicola." Bel materiale arenivistico di cui si è potuto servire, sia qui accennato soltanto alle relazioni in cui ci entrano gli affari italiani, dei rappresentanti la confederazione elvetica a Londra, Vienna e Parigi, le quali sono depositale a Berna, a quelle del Persigny, ambasciatore a Londra, clie sono state con­sultate a Parigi, a quelle del Rumff da Parigi che stanno all'ar­chivio comunale di Francoforte sul Meno. Dei documenti pub­blicati in appendice è d'importanza non comune il sunto delle relazioni dell' arciduca Albrecht di Austria da Berlino dove fu mandato in aprile 1859, poco prima dello Scoppio della guerra, per ottenere 1' aiuto della Prussia contro la Francia, relazioni ricavate dall'archivio antico di Vienna.
Ed ora alcuni cenni al contenuto dell'opera!
CAPITOLO I - La Francia. T primordi del secondo impero. [Nelle trattative; 4M un dal 1852 correvano fra la curia romana e V imperatore perula sua incoronazione dal papa a Parigi, men­tre questi, in compenso, pretendeva l'abolizione dell' antecedenza del matrimonio civile obbligatorio a quello religioso, nonché dei cosi eletti articoli organici aggiunti al concordato del 1801; causa del mancato accordo sarebbe stata la contrarietà personale di Napoleone a lasciarsi sfuggire volontariamente dalle mani i di­ritti dello Stato. Brano peraltro contrari al progetto I? Antonelli e t cardinali austriacanti, e, fra i ridati dell' imperatore, il prin­cipe Napoleone e il Persigny, allora ministro dell'interno. Di vedute eccezionalmente larghe, quando Si considera che era a-mico personale del re Federico (Guglielmo n, è il memoriale del 1 marzo 1854 di Cristiano Bunsen, ministro di Prussia a Lon­dra, con cui propugnando una convenzione colla Francia, Inghil-