Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XIX
anno
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1995
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pagina
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208
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208 Marziano Brignoli
di macinazione del grano contenute nell'allegato A . Questo a sua volta disponeva:
Art. 1 - A datare dal 1 settembre 1880 la tassa di macinazione del grano sarà di L. 1,50 al quintale.
Art. 2 - La tassa dovrà interamente cessare col 1" gennaio 1884 e sarà provveduto con economie ed opportune riforme per sopperire alla eventuale deficenza che l'abolizione della tassa stessa potrà arrecare al bilancio.
Questa legge segnò un cospicuo punto all'attivo del Ministero Cai-roli ed al presidente del Consiglio non mancò il plauso sovrano del quale Cairoli si affrettava ad informare la diletta consorte:
Il Re al quale ho portato la legge che sarà promulgata questa sera, mi disse le cose le più lusinghiere, soggiungendo mentre apponeva la firma: Quanti tormenti le ha dato questo macinato, ma che splendido trionfo! .58)
Cairoli però non potè conseguire analoghi, lusinghieri successi in politica estera. In questo campo la situazione europea era invero complicata, specialmente per i problemi sorti in sede di applicazione dei deliberati di Berlino. Uno di questi riguardava molto da vicino, e non solo in senso figurato, l'Italia ed era la questione di Dulcigno. Questa località marittima posta fra l'Albania e il Montenegro, al Congresso di Berlino era stata assegnata al Montenegro, ma la Turchia temporeggiava nel dare esecuzione ai deliberati delle Grandi Potenze: È un brutto gioco commentava Cairoli che può essere funesto, mentre risolvendo, come prometteva e doveva, la questione del Montenegro, semplificava le altre. Non si comprende tanta aberrazione che può scatenare il flagello di una nuova e lunga guerra , una guerra che, secondo il presidente del Consiglio si cercò con ogni mezzo di scongiurare. Il rifiuto continuo della Turchia mette fuoco alle polveri. Il corpo diplomatico è commosso, agitato e corre alla Consulta a prendere notizie ed a comunicare le note dei rispettivi governi r9J
Per superare la riluttanza della Turchia, le Grandi Potenze furono costrette a ricorrere alla forza. L'iniziativa di una dimostrazione navale internazionale nelle acque di Dulcigno fu dell'Inghilterra la quale sollecitò la partecipazione dell'Italia. L'invito inglese fu accolto a Roma, di dove si provvide affinché unità della Regia Marina si unissero a quelle
58> Da Roma, 19 luglio 1880. ) Da Roma, 26 settembre 1880.