Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storiografia. Secolo XIX
anno <1995>   pagina <210>
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Marziano Brignoli
Ma altri e più gravi problemi incombevano sul Presidente del Con­siglio, come
i furori di Garibaldi per l'arresto di Canzio62) in seguito a sentenza del tri­bunale. Lessi jeri mattina [su] vari giornali la notizia; più tardi ricevetti una lettera di Menotti il quale mi annunciava che non vuole più avere rapporti con un Ministero liberticida.63* Quel che è peggio incitarono Garibaldi, già furente con telegrammi invitandolo a venire sul Continente. Essi ignorano, o fingono di ignorare, che il potere esecutivo non può invadere il campo del giudiziario e che sarebbe vituperato il Ministero che osasse simili attentati. Ma Menotti crede che la sua parentela dev'essere più inviolabile della dinastia che regna. Sono enormità che sembrano fuori del possibile, ma io purtroppo prevedevo questo ,64)
Benedetto, addolorato per il contegno di Garibaldi, si chiedeva:
Quali sono le nostre colpe? Perché questa improvvisa ferocia contro di me, che due mesi orsono carezzava colle lodi più esagerate? Per quali fatti, per quali prove, per quali indizi egli ci condanna con tanto vituperio di ingiuria? Certamente tutto l'odio accumulato de' miei nemici non potrebbe farmi tanto soffrire come la furibonda rabbia di Garibaldi al quale non furono tanto devoti i suoi figli come la mia povera famiglia. Ma il male che egli fa a me non m'irrita perché mi sento innocente e so di non meritarlo; mi spaventa ciò che egli minaccia alla patria, se, come temesi, vorrà essere agita­tore di guerra civile .6S>
La discordia civile era quanto di meno potesse desiderare l'Italia, cui non mancavano serie preoccupazioni. I rapporti con l'Austria, per cominciare. Dopo la tensione con Vienna, provocata alla fine del 1879 dalle rivelazioni di Imbriani, il Governo Cairoli cercò di superare il difficile momento tentando, con la missione a Berlino del conte Maffei,665
tì2> Stefano Canzio era stato condannato a tre mesi di carcere in seguito ad in­cidenti con la forza pubblica accaduti il 10 marzo 1879, durante la commemora­zione dell'anniversario della scomparsa di Mazzini. L'arresto era avvenuto il 18 set­tembre 1880, quando erano trascorsi 18 mesi dagli avvenimenti, in seguito a solleci­tazioni rivolte alla Procura del Re affinché la sentenza di condanna fosse eseguita (MINO MILANI, Giuseppe Garibaldi. Biografia critica, Milano, 1982, p. 511 e p. 597, nota n. 16).
La sottolineatura è nel testo.
*) Da Roma, 19 settembre 1880.
65> Da Roma, 1 ottobre 1880.
W Maffei di Boglio marchese Carlo Alberto Ferdinando (1834-1894). Diplomatico, già segretario di Cavour, poi segretario di Legazione a Londra, indi Ministro plenipo­tenziario a Madrid e poi ad Atene in seguito segretario generale del ministero degli