Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XIX
anno
<
1995
>
pagina
<
220
>
220 Marziano Brignoli
consorte della bassa temperatura nella Capitale, discesa a tre gradi sotto lo zero, aggiungeva che la stagione aveva portato un passaggio meraviglioso di anitre; me lo disse il Principe di Teano che insistette con cortese istanza nello invito a Fojano, promettendomi una caccia favolosa .,<x Ma le partite di caccia costituivano soltanto una piacevole parentesi nella vita politica di Cairoli. Verso la fine del 1884 venne in discussione alla Camera la convalida della elezione di Luigi Castel-lazzo, patriota contestato per il suo non limpido comportamento durante i processi di Mantova.l01} Anche in questa spiacevole circostanza si manifestò la generosità d'animo di Benedetto che scriveva:
Mi consta ora che la elezione di Castellazzo, della quale la Giunta proporrà la convalidazione, sarà presentata alla Camera domani o dopo e darà luogo ad un colpo di mano della maggioranza favorevole alla fanatica ferocia di Finzi102) che vuole moralmente massacrato quell'infelice malgrado venticinque anni di vita esemplare per grandi sacrifici e per serena modestia. Questa crudele, pertinace persecuzione, alla quale si associa, temo, qualcuno che è nelle nostre file, m'irrita e mi contrista .ÌQS)
In quegli anni, Benedetto Cairoli, pur restando una eminente figura della vita politica nazionale, accentuava il suo interesse per la politica locale. Già consigliere comunale a Pavia ed a Gropello e consigliere provinciale, nel 1885 veniva eletto presidente del Consiglio provinciale
"> Onorato Caetani, principe di Teano (1842-1917). Uomo di vasta cultura, fu presidente della Società Geografica Italiana. Fu sindaco di Roma e più volte deputato di parte liberale. Dal 10 marzo all'I 1 luglio 1896 fu ministro degli Esteri nel Gabinetto Rudinì, avviando la politica dì riawicinamento alla Francia.
100> Da Roma, 28 novembre 1884.
100 Luigi Castellazzo (1827-1890). Nel 1848 partecipò alla prima guerra di indipendenza e l'anno dopo fu alla difesa di Roma. Nel 1852 fu arrestato a Mantova e processato con Enrico Tazzoli, Tito Speri, Carlo Poma e altri patrioti, impiccati poi a Belfiore. Durante gli interrogatori sembra che il Castellazzo si lasciasse andare a rivelazioni che gli evitarono la pena capitale. Condannato al carcere duro, fu amnistiato nel 1853. Fece la campagna del 1859 e quella del 1860 con i volontari di Garibaldi con i quali tornò nel 1866 e in Francia nel 1870. Eletto deputato nella XIV Legislatura, la convalida della sua elezione fu aspramente contestata a causa del suo comportamento durante il processo di Mantova.
,02> Giuseppe Finzi (1815-1886). Fervente patriota mazziniano, combatté durante le Cinque Giornate di Milano e la successiva campagna. Dopo la guerra molto si adoperò per k diffusione delle cartelle del prestito mazziniano; arrestato nel 1852 fu condannato a 18 anni di carcere. Amnistiato nel 1856, nel 1860 si occupò attivamente del fondo per il milione di fucili. Più volte deputato, si dimise quando la Camera convalidò l'elezione del Castellazzo. Nel 1886 fu nominato senatore.
1M> Da Roma, 30 novembre 1884.