Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storiografia. Secolo XIX
anno <1995>   pagina <221>
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Benedetto Cairoli fra Roma e "Pavia 221
di Pavia, malgrado la opposizione superiormente ispirata del partito moderato governativo , come egli stesso commentava.I04) Questa osserva­zione di Cairoli rivelerebbe l'esistenza anche in sede locale dell'anta­gonismo che opponeva il Cairoli al Depretis in campo nazionale. Anche il Depretis era stato presidente del Consiglio provinciale, dal 1864 al 1880 e la elezione di Cairoli alla stessa carica poteva avere il sigriificato di opposizione alla politica locale depretisiana.
Anche la stampa commentò l'avvenimento che significava la ribel­lione del Consiglio provinciale che il Depretis, secondo Cairoli, riteneva suo docile strumento .105) Tuttavia la presenza di Cairoli a capo del Consiglio provinciale di Pavia non fu particolarmente significativa, a dif­ferenza di quella del Depretis, attivissimo specialmente nel campo delle costruzioni ferroviarie.106* È però ancora tutta da studiare l'attività di Benedetto Cairoli neU'arnministrazione locale, anche se egli fu presidente del Consiglio provinciale per pochi anni che furono anche gli ultimi della sua vita.
L'ufficio nell'amministrazione provinciale non indusse Benedetto ad allentare completamente i suoi vincoli con la politica nazionale. Nell'au­tunno dello stesso anno 1885 partecipò con altri pentarchi ad un viaggio nell'Italia meridionale diretto a raccogliere consensi per la Si­nistra intransigente, in vista anche delle elezioni che si sarebbero tenute nella primavera del successivo anno 1886. Iniziativa che non piacque, come era logico agli avversari politici, tra i quali il Bonghi che scrisse una lettera, secondo Cairoli così rabbiosa ed indecente da meritare persino il biasimo de' suoi amici. Non gli sarà da me mai perdonata perché è uno sfogo che rivela l'uomo, cioè il ribaldo . Ma colui che più suscitava l'ostilità di Cairoli era sempre il Depretis, l'abile manipolatore di maggioranze parlamentari che lo salvavano dalle scon­fitte, come ricordava Benedetto appunto in occasione di una fortunosa votazione:
può [Depretis] ringraziare i venti deputati di Sinistra e di estrema Sinistra
io*) Da Gropello, 13 agosto 1885.
105> V. nota precedente.
,06> MARZIANO BRIGNOLI, Problemi ferroviari in provincia di Pavia nelle discus­sioni del Consiglio Provinciale, in Pavia Economica, nn. 10, 11 e 12 dell'anno 1963.
,07> Ruggero Bonghi (1825-1895). Napoletano fu letterato, filosofo e uomo -po­litico appartenente alla Destra. Tenne cattedra di latino, greco e di storia antica e fu anche giornalista; fondò a Torino La Stampa e a Milano diresse La Perseveranza. Fu per molte legislature deputato e dal 1874 al 1876 ministro della Pubblica Istru­zione. Fra le sue opere la più nota è Perché la letteratura italiana sia popolare in Italia.