Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storiografia. Secolo XIX
anno <1995>   pagina <223>
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Benedetta Cairoli fra Roma e Pavia CLL . 223
cari per fare l'Italia unita, M pericolo di una scissione nel Paese costi­tuiva una grave preoccupazione e il commento alla vittoria parlamentare del Depretis fu amaro:
Dunque Ludro ha vinto, stravinto, eppure esce moralmente sconfitto dalla sua numerica vittoria. Dirai che ciò poco importa a lui, guidato nuova­mente dalla tattica abbietta di uscire dalle difficoltà in giornata non badando al domani. Ma quello che ha vinto pesa su di lui anche oggi; come può, secondo le norme costituzionali, governare un Ministero che ha contro un Regime, i di cui rappresentanti saranno nemici implacabili anche in seguito e potranno poi riprendere la loro libertà d'azione quelli che unicamente preoc­cupati del loro collegio, abdicando al dovere di uomini politici, si ritengono vincolati da questo malaugurato progetto di legge? ll2) L'ostinazione poi di Crispi e di altri nel volere l'appello nominale invece dello scrutinio segreto (che sa­rebbe stato opportuno anche per considerazioni patriottiche perché avrebbe tolto all'Italia lo spettacolo di un conflitto regionale) ha dato al Ministero cinquanta voti di più. La mia coscienza non fu mai, in nessuna circostanza parlamentare, così serena come in questa. Il progetto è una mistificazione, ma quand'anche non lo avessi giudicato tale, avrei subordinato le mie opinioni agli altri criteri politici e nazionali che furono interamente dimenticati dai Deputati del Nord .n3)
Contro il ministero Depretis si stava preparando una battaglia deci­siva e l'occasione per battere il mal sopportato Vecchio si presentò con le elezioni politiche del 23-30 maggio 1886. Cairoli naturalmente si preoccupava del suo collegio che era il III di Pavia. Infatti all'inizio del mese incontrava gli amici pavesi GrÌziotti,114) PavesÌ,U5) e Zoja116ì ma osservava che
circa il movimento elettorale [...] non trovo confortanti indizi; domina l'iner­zia, piaga tradizionale, e nel lavoro, fiaccamente iniziato, la confusione. Sono invece numerose e disciplinate le forze dirette dai servitori di Ludro,117) e
lu> Da Roma, 15 dicembre 1885.
* V. nota n. 109.
,,4) Antonio GriziottI (1829-1904). Avvocato, patriota e combattente garibaldino; nel 1866 rimase ferito a Monte Suello. L'anno seguente fu a Roma a cospirare prima della triste giornata di Mentana. Professò sempre ardenti ideali democratici.
,B> Urbano Pavesi (1839-1907). Ingegnere, patriota garibaldino, fu dei Mille quindi soldato volontario nell'esercito. Cospiratore in Roma nel 1867, occupò in se­guito numerosi uffici pubblici.
,I6) Giovanni Zoja. Professore di anatomia nell'Università di Pavia, medico mi­litare nel 1859, si segnalò per la sua dedizione al miglioramento morale e materiale dei ceti più umili
117> Come al solito, Cairoli non risparmiava al Depretis impietosi e forse ingiusti appellativi.