Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storiografia. Secolo XIX
anno <1995>   pagina <224>
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224 Marziano Brignoli
quindi ritengo purtroppo assicurata la loro elezione. Non ho perduta però la speranza di un risveglio dell'ultima ora, sembrandomi impossibile che il malcontento, che è nel periodo più acuto dell'odio, non sappia dare serj' risultati e non soltanto lo sterile frutto di maledizione. Quanto raccolsi sul mio conto, anche dal PrefettoU8) incontrato alla stazione, mi assicura che mentre apparentemente moderati, ministeriali, ecc. dichiarano di non voler combat­termi, fanno una guerra sotterranea, attivissima, astuta, armata delle solite bugie, affermandomi avversario della perequazione, colla speranza, non infondata, d'in­fliggere al mio nome una meschina votazione .119)
Quella campagna elettorale metteva in campo grossi nomi, oltre a quello di Cairoli, come Carlo Cantoni,li0) al quale Benedetto mostrava la propria simpatia, scrivendo:
Qui ebbi parecchie visite di elettori favorevoli al Professore Cantoni, onorato in questi giorni anche dal voto unanime dei Lincei che gli decreta­vano il gran premio (diecimila lire) istituito dal Re. Ma i sapienti cittadini di Vigevano e di Mortara e degli altri centri lomellini gli antepongono due ignoti e il Comitato democratico di Pavia ha dovuto cedere. Purtroppo la vittoria è assicurata [...] alla lista dei moderati che non hanno potuto esclu­dere apertamente il mio nome, che segretamente combattono. Senza reticenze e con la solita impudente calunnia della perequazione da me respinta, lo condanna all'ostracismo la Gazzetta Lomellina, denominata cavallina, per omaggio al suo mecenate. Però ieri a Mortara in una riunione numerosa di elettori, avendo un avvocato (del quale non ricordo il nome) proposto di cancellarmi dai candidati anche per il mio accordo coi radicali, scoppiò un uragano di fischi e di grida che costrinsero l'avvocato al silenzio. Dopo di che, parecchi lo rimprovarono, dicendo che il nome di Cairoli non si discute ed aggiunsero elogi i quali non paralizzarono la guerra sotterranea mossa allo scopo di to­gliermi il maggior numero, mettendomi possibilmente all'ultimo posto. Mi avver­tirono elettori influenti ed intelligenti; tra gli altri, i ricchissimi fratelli Bona-cossa che vennero jeri a parlarmi. Gioverà al successo della lista governativa
U8> Era allora Prefetto di Pavia Giuseppe Bosia.
1I9 Da Pavia, 6 maggio 1886. Nelle elezioni tenute il 23 maggio 1886, Cairoli, portato dai moderati e dai radicali, fu eletto nel I collegio di Pavia con 9875 voti. La necessità di perequare l'imposta fondiaria si presentò subito dopo l'Unità. Un pro­getto di legge sull'argomento fu enunciato nel 1864 ma presentato solo nel 1869. Altri progetti di legge furono presentati nel 1874 e nel 1877, ma nessuno fu discusso. Nel 1882 fu presentato E progetto di cui scrive Cairoli. La discussione alla Camera fu spesso molto aspra perché molti deputati temevano nuovi oneri per i proprie­tari; il progetto di legge governativo sulla perequazione fondiaria fu approvato dalla Camera il 5 febbraio 1886 e dal Senato verso la fine dello stesso anno.
120> Carlo Cantoni (1840-1906). Filosofo, professore nell'Università di Pavia. Fra le sue opere si segnala un lavoro su E. Kant.