Rassegna storica del Risorgimento

1821 ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno <1921>   pagina <281>
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Beoensìoni 281
e nella prima parte dell' VITI, La guerra italiana del 1859 eh me prossime conseguirne, pochi eIeiuejiL riscontransi che non siansi familiari al lettore al di qua delle Alpi, compresa la caratteri­stica di Cavour energico, scaltro, paziente e tenace , invece, verso la fine dello stesso capitolo, l'A. favorito iu questo dalla sua residenza, Zurigo, è iu grado di apportare molti particolari sulle vane proteste della Svizzera contro l'annessione della Sa­voia settentrionale alla Francia con cui si violarono gli atti del congresso di Vienna. Come si sa, la prima non riuscì neppure a far convocare una conferenza europea per- regolare l'affare tanto delicato, e d1 interesse vitale per lei.
CAPITOLO IX - L'Austria dopo la guerra italiana. Con ordinanza imperiale 31 maggio 1860, alla Congregazione centrale veneta fu concesso, per gli affari amministrativi, il voto decisivo invece del deliberativo; e ciò per creare simpatie per l'entrata di 2 delegati nel Beiùhsrat che proprio allora era stato rinfor­zato. Tuttavia la popolazione italiana non si volle curare quasi per nulla del fantasma parlamentare creato dal Ministero Sehmer-ling. Poi, quella Congregazione centrale si rifiutò a procedere alle elezioni di delegati al Beiehsrat dove contava per uno dei personaggi politici più in vista il vecchio Sa Ivo feti, eminente come giurista, ma tristamente ricordato pei processi politici del 1821. Il risultato che diede il tentativo costituzionale dello Qchmerling, era talmente negativo che pel Veneto continuava sempre la ne­cessità di tenerlo occupato da ingenti forze militari. E così siamo giunti ai primordi delle eterne lotte degl'italiani nelle diete del­l'impero. Fin dal 1860 chiesero la separazione amministrativa del Tirolo latino da quello settentrionale, e nella dieta di Trieste l'italiano come lingua d'insegnamento. Più, radicale ancora quella dell'Istria: Respinto il proposto indirizzo di ringraziamento, ri­fiutò, come la veneta, di procedere alla elezione dei delegati!
CAPITOLO X - La Germania. Lai Muova èra in Prussia e la aita fine, Si hanno dati poco noti sulla condotta dei partiti politici verso l'Italia. Infatti quelli di sinistra consigliarono al­lora di unirsi a Napoleone per marciare contro l'Austria. Ma il governo prussiano non pensava menomamente a servirsi con tanta audacia, come, la monarchia di Vittorio Emanuele, del mo-