Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storiografia. Secolo XIX
anno <1995>   pagina <227>
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Benedetto Cairoli fra Roma e Pavia 227
della disperazione la quale ha l'accento della sincerità. Mi disse che quando sarai a Roma vuole vederti subito e spesso .m
Anche per Benedetto si avvicinava il tramonto, per ora soltanto politico. La pentarchia si stava esaurendo, svuotata da Depretis del suo contenuto innovatore, tanto che nel 1887, in occasione della costi­tuzione dell'ultimo ministero Depretis, entravano nel Governo due pen-tarchi , Zanardelli alla Giustizia e Crispi all'importante ministero degli Interni.
Cairoli tornò alla vita privata, circondato dall'affetto della consorte, dei pochi amici e dai ricordi di un passato glorioso. Il suo prestigio politico restava tuttavia notevole tanto che in occasione della crisi del settimo ministero Depretis si parlò della possibilità di un Gabinetto basato sulla combinazione Cairoli-Crispi. Non se ne fece nulla anche perché Benedetto non vi si impegnò molto. Abbiamo già visto gli aspri giudizi che egli diede sul Crispi e ciò rendeva molto difficile se non impossibile una collaborazione ministeriale fra i due.,27)
Benedetto restava presidente del Consiglio provinciale di Pavia, un campo non precisamente adatto ai grandi scontri politici, un campo dove l'am mini strazione prevaleva nettamente sulla politica, anche perché non mancavano nel consesso persone fornite di disinteressato zelo amministra­tivo e di competenze tecniche. Teniamo conto, ancora, che una diffe­renziazione politica nel Consiglio provinciale era difficile poiché la pro­venienza sociale era uguale per tutti i consiglieri e, inoltre, le stesse caratteristiche del voto amministrativo contribuivano a produrre una com­posizione omogenea dell'assemblea. Essa risultava in gran parte formata da professionisti e da proprietari terrieri, spesso, anzi, le due condizioni si trovavano unite nella stessa persona.128* Ma, e ci ripetiamo, la storia di Benedetto Cairoli aniministratore locale è ancora da fare. Ricorderò soltanto, a titolo di curiosa cronaca, come, proprio durante la presidenza Cairoli, l'Amministrazione provinciale di Pavia dimostrasse un concreto interesse per un sistema di navigazione interna, tipo di comunicazione per il quale in passato non vi erano stati se non sporadici e scarsi interventi provinciali. Nel 1888, infatti, una società costituita a Londra, la Anglo-Italian Steam Navigation Company, chiedeva alla provincia di Pavia un contributo di 20.000 lire all'anno e per cinque anni, come già avevano deliberato le province di Milano, Venezia, Rovigo, Padova, Fer-
J2*> Da Roma, 15 dicembre 1886.
,27> MARZIANO BRIGNOLI, Per un Ministero Cairoli-Crispi nel 1887, in Annali Pavési del Risorgimento, 1969, pp. 129-131.
128> MARZIANO BRIGNOLI, T lombardi della Sinistra storica, Roma, 1985, pp. 154-155.