Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Risorgimento. Storia del cinema. Secolo XX
anno
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1995
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pagina
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230
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Angelo Nesti
maggior quantità di opere), tenendo conio che la supposta oggettività delle riprese documentarie e giornalistiche (che era la discriminante nel lavoro di Mura) decade al momento che si considera l'apporto di soggettività dell'operatore cinematografico. Secondariamente si tenta di articolare meglio e di approfondire i legami esistenti tra i film e la società che li produce e li riceve cercando di superare il semplicismo del riflesso che, facendo del cinema uno strumento di riproduzione fedele della realtà fisica , porta ad instaurare un rapporto diretto, non mediato da altre strutture, tra film e mentalità collettiva.4) Strettamente connessa a questo c'è quindi la ricerca di una metodologia di critica storica da adattare ad una fonte, il film, le cui caratteristiche sono profondamente diverse da quella tradizionale. Da qui la necessità di tener conto della produzione (e cioè dell'aspetto economico); di un linguaggio diverso (quello delle immagini) ; della partecipazione, alla creazione, di un gruppo sociale e non di un individuo.5) Secondo questi e i precedenti approcci, la storicità dei film è data dalla constatazione che sono stati prodotti e girati nel passato: servono per questo ad indicarci le tendenze, i gusti, i modi di rapportarsi ai problemi quotidiani di una società determinata storicamente .6)
Nel film storico, dobbiamo invece tener presente che esistono due livelli di storicità: da una parte quella rappresentata dal periodo dì produzione del film, dall'altra quella narrata. In La Storia nei film. Interpretazioni del passato, Sorlin propone, attraverso una serie di analisi, un metodo di lettura dei film storici. Innanzitutto l'autore ci fornisce una definizione del genere cinematografico caratterizzata da diverse discriminanti- La prima riguarda proprio quel doppio viaggio nel passato di cui parlavo pocanzi; la seconda coinvolge quello che è il patrimonio storico di una società: sarà storico quel film che rappresenta un pas-
4) Ferro e Sorlin individuano nelle riprese cinematografiche la riproduzione di una realtà che non è quella reale ma quella percepita, ricostruita o immaginata da coloro che fanno il film. Su questo si veda P. ORTOLEVA, Cinema e Storia. Scene dal passato, Torino, Loescher, 1991 dove è riportato ampiamente tutto il dibattito ed una critica agli approcci dei vari autori.
3 In Ferro questo aspetto assume, come afferma il sottotitolo linee per una ricerca, la caratteristica di un tentativo, una traccia da approfondire, basati su suggestioni e impressioni che l'autore trae dalla visione di alcuni film. In Sorlin e soprattutto in Sociologia del cinema, l'impianto è molto più sistematico teso a ricomprendere nell'analisi del film strutture esterne come la produzione, la distribuzione, il visibile di una Società (ciò che una Società è pronta e preparata a vedere), i gusti del pubblico . Inoltre, casa assente sia nei lavori di Kracauer e in quello di Ferro, tenta di dare una definizione e quindi una risposta ai nessi ideologia, mentalità, rappresentazioni che nelle opere precedenti rimanevano perlomeno nel vago.
6> Si veda le analisi di Ferro sui film die trattano della rivoluzione sovietica o quelle di Sorlin dedicate all'Italia degli anni '50.