Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Risorgimento. Storia del cinema. Secolo XX
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1995
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1860: i Mille di Garibaldi
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sato facilmente collocabile dallo spettatore che, al momento della visione, non avrà difficoltà a decodificare di che epoca si tratta, o perché parte delle proprie radici storiche o perché aiutato dagli autori attraverso didascalie e/o voci fuori campo .7) Terza ed ultima discriminante riguarda il ruolo che la Storia svolge nel film. Un film storico è tale solo se la Storia è presente come protagonista, solo se sono presenti, individualizzati o no, i grandi conflitti storici, le posizioni politiche, i ceti, le classi ecc. Non a caso l'autore francese nelle sue analisi sul Risorgimento italiano indica, per i film prodotti nel Ventennio fascista, come storici solo 1860: i Mille di Garibaldi di A. Blasetti e Villa-franca di G. Forzano in quanto nella sostanziosa produzione di film risorgimentali (da Amo te sola (1935) di M. Mattoli a II Doti. Antonio (1938) di E. Guazzoni) è assente almeno la caratteristica che Sorlin indica come scriminante del film storico : una presa di posizione sul passato da parte del gruppo che lavorò alla produzione del film.
In queste analisi, il passato rappresentato in pellicola assume la veste di immaginario storico della società considerata e, dato che una presa di posizione sul passato richiama il presente, come luogo in cui ricercare le radici di quella posizione, Sorlin analizza i film in relazione ai riferimenti contemporanei . Ma nella ricerca di questi, privilegia la ideologia del regime, la politica interna ed internazionale, e la propaganda, piuttosto che la storiografia. Ad esempio per il film che analizzeremo qui di seguito, 1860: i Mille di Garibaldi di Alessandro Blasetti, secondo Sorlin, è più importante l'influenza del primo discorso di Mussolini sul Risorgimento8) che non la vivace e accesa polemica tra Croce e Volpe sulle origini della nazione italiana. Affermare che il libro fascista più importante di storia italiana contemporanea, L'Italia in cammino di Volpe (1927), dedica meno di 30 pagine al Risorgimento e fa iniziare la "preistoria* del fascismo nel 1870 9) significa non solo fare delle posizioni di Volpe una riduzione semplicistica a quelle del regime,10) ma anche
7) A questo proposito sono storici film come Senso di L. Visconti, il pubblico capisce subito di .trovarsi di fronte l'epoca (risorgimentale; La notte di S. Lorenzo dei fili Taviani, la voce fuori campo indica ned 1943 lo svolgimento; La Nascita di una nazione di Griffith dove il passato è indicato dalle didascalie, ecc.
8) Si tratta di un discorso tenuto nel giugno del 1932 durante l'inaugurazione di un monumento ad Anita Garibaldi,
*> Cfr, P. SORLIN, La Storia nei film. Interpretazioni del passato, .cjt p. 109, nota n. 3.
10> Tale affermazione di Sorlin merita due puntualizzazioni. Ciò che sta a cuore a Volpe non è tanto mostrare la .preistoria del fascismo, ma dimostrare la presenza storica di un popolo italiano ben prima del 1870 ma che solo in quella data si costituisce in nazione. Il fatto che al Risorgimento siano dedicate solo 30 pagine