Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Risorgimento. Storia del cinema. Secolo XX
anno <1995>   pagina <234>
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234 Angelo Nesti
ha risentito di quelle che erano le correnti, le posizioni, i modelli domi­nanti in storiografia, al momento in cui il film è stato prodotto, contri­buendo così alla diffusione e alla amplificazione di certe impostazioni. Si è tentato quindi di vedere come la storiografia si sia riversata nella pro­duzione di 1860: i Mille di Garibaldi di Alessandro Biase tri, attraverso quali influssi la troupe cinematografica e il regista si siano orientati verso riprese di un certo tipo, quale sia stata l'ideologia sottesa all'utilizzo di certi strumenti di ripresa, quali gli stereotipi storiografici accettati e quali messi in discussione. Conseguentemente si è cercato di dedurre quella che poteva essere l'idea del Risorgimento che il cittadino italiano degli anni Trenta recepiva ed accettava. La ricerca di questa immagine non può fare a meno né delle fonti tradizionali: libri, la scuola, il partito o il linguaggio della politica né soprattutto di quei dispositivi, creatori d'im­magini come il cinematografo, che proprio in quell'epoca venivano a rive­stire un ruolo tutt'altro che secondario nella comunicazione sociale.
Alessandro Blasetti, il film, l'industria
L'idea di girare un film sulla spedizione dei Mille nacque a Blasetti e a Gino Mazzucchi (poi soggettista del film) durante la prima mostra internazionale del cinema di Venezia.13* Era il 1932, il cinquantenario della morte di Garibaldi e, come affermò il regista, le cerimonie, i convegni e le celebrazioni dell'eroe dei due mondi influirono non poco nella realizza­zione del film.14) Blasetti era già un regista ben quotato .15) A soli 32 anni (essendo nato a Roma nel 1900) aveva alle spalle esperienze cinemato­grafiche di tutti i tipi: attore (nei film muti del primo dopoguerra), col­laboratore a L'Impero di Carli e Settimelli in cui curava una rubrica di dnema Lo schermo , criticol6) e fondatore di riviste (Il mondo e lo
un rapido e sommano elenco dei film di carattere risorgimentale si veda: a cura di D. MECCOLI, Il Risorgimento italiano nel teatro e nel cinema, Roma, Editalia, 1961.
*3> Questo è almeno ciò che afferma lo stesso Mazzucchi dalle colonne de La Stampa in un articolo scritto per la presentazione del film M.G., Sullo schermo: 1860 di A Blasetti, in La Stampa, 3 aprile 1934.
,4> Cfr. intervista rilasciata da Blasetti a THO (G. VESCE), Camicie rosse in Sicilia: una visione d'arte della fiammante epopea garibaldina, in II Mattino, 24-11-1934. Blasetti si sofferma sulla enorme bibliografìa prodotta nel 1932 facendoci intendere quale e quanta influenza abbia avuto sul progetto del film.
*9 Aveva girato sino ad allora sei film: Sole; Resurrectio, Nerone e Terra madre nel 1930; Palio nel 1931; La tavola dei poveri e Assisi (cortomefcraggio documentario) nel 1932; Il caso Boiler nel 1933.
**> Un crìtico tanto atipico che la sua rivista più importante Cinematografò aveva un taglio spiccatamente economico-industriale a differenza di altre riviste tese, in quel periodo, a fare da tribuna per la pubblicità dei film.