Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Risorgimento. Storia del cinema. Secolo XX
anno
<
1995
>
pagina
<
238
>
238
Angelo Nesti
sono tutto e le influenze sono ben più vaste e profonde di queste. Il cinquantesimo anniversario della morte di Garibaldi e l'intenso dibattito apertosi intorno alla polemica fra Gioacchino Volpe e Benedetto Croce, ] sono i fatti da considerarsi stimolanti per la realizzazione del film, per le idee espresse, per le soluzioni stilistiche. Non tener conto di ciò, e privilegiare le Noterelle, significa sminuire le figure di Blasetti, di Cecchi e di tutta la troupe del film, descrivendole come un gruppo avulso dalla propria realtà.
Il popolo protagonista del film
Una evidente caratteristica distingue questo film di Blasetti dai precedenti film sul Risorgimento: la partecipazione, in primo piano, dei contadini. Sino ad allora il Risorgimento nel cinema aveva visto la presenza di grandi figure, di grandi personaggi, denotando come la sua rappresentazione apparisse ancora influenzata da certa storiografia agiografica. La scelta di un tono poco celebrativo permette a Blasetti di avere un unico grande protagonista, il popolo, tanto che anche Garibaldi, come vedremo, diventa esemplificativo e riassume in sé, tutti i sentimenti, le passioni e la volontà del popolo.
Il film racconta la storia di un gruppo di pastori siciliani in rivolta al dominio borbonico, il viaggio di uno di questi per richiedere e forzare l'intervento di Garibaldi, la battaglia di Calatafimi. Nella parte che narra il viaggio del protagonista dalla Sicilia a Genova, Blasetti cercò di far capire al pubblico che vide il film, il senso del Risorgimento e quali forze lo portarono a compimento. Un personaggio spiega ad alcuni suoi amici, seduti intomo ad un tavolo di un caffè di Civitavecchia, quello che sarebbe stato lo sviluppo del moto risorgimentale. La cinepresa è posta in alto e Pinquadratura è in diagonale in maniera che il tavolo con la carta geografica, e colui che parla siano ben visibili agli spettatori: Re Vittorio aveva questo e questo [...] la flotta piemontese gira di qua e blocca gli austriaci a Venezia, l'esercito scende di qui ed attacca il Papa, Garibaldi prende Napoli e sale verso Roma per incontrarsi con Vittorio . La scena così costruita ci fornisce l'idea di come il cinema fosse da ausilio ed integrasse gli strumenti educativi tradizionali, e ci indica come Blasetti
e Senso di Luchino Visconti. In questa lettera si parla dell'insistenza con la quale Emilio Cecchi imponeva a Blasetti la lettura delle Noterelle.
3D Mi riferisco all'opera di G. VOLPE, L'Italia in cammino, Milano, Treves, 1928 a cui seguì l'altrettanto fondamentale di B, CROCE, Storia d'Italia dal 1871 al 1915, Bari, Laterza, 1928. L'opera del Croce scatenò la risposta di Volpe, il quale nella terza edizione de L'Italia in cammino introdusse una nuova prefazione dove sono ben visibili e decifrabili le diverse ideologie che si traducono poi in diverse imposta* zioni metodologiche.