Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Risorgimento. Storia del cinema. Secolo XX
anno
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1995
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pagina
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242
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242 Angelo Nesli
scena del personaggio. Blasetti non era uno storico e la caratterizzazione di queste figure molto semplificate, non dipendeva da un mancato approfondimento storico psicologico dei personaggi imputabile all'autore, ma rifletteva semplicemente il bagaglio culturale della storiografia dell'epoca.
Evidente, nella descrizione cinematografica dell'autonomista, era la presenza di una idea storiografica che ai tempi di Blasetti aveva profonde radici nella società civile: l'autonomista è costruito sulla figura del moderato toscano , che aveva ed ha in storiografia ben determinate caratteristiche miranti, sciogliendo le persone nei personaggi, a dare omogeneità politico culturale al gruppo dirigente pre e post unitario.40) Tipico esempio di questo modo di procedere è rintracciabile nell'opera di Giuseppe Calamari, Leopoldo Galeotti e il moderatismo toscano41) dove l'autore giungeva a fare del Galeotti il rappresentante tipico di tutti quegli intellettuali borghesi, ai quali la pratica delle cariche pubbliche, l'esame critico delle questioni giuridiche e dei problemi storici, la conoscenza del complesso organismo della vita economica, erano stati efficace scuola di moderazione .42) A seconda dei vari autori, la definizione di ciò che era da intendersi per moderato toscano poneva l'accento di volta in volta, sull'autonomismo, su un particolare modo di intendere i rapporti tra lo Stato e la Chiesa, sul liberalismo, sull'affarismo, sul pragmatismo, sulla mezzadria .43)
Blasetti, optando per quella visione che faceva dell'autonomismo il perno centrale della definizione di moderatismo dimostra, da una parte come questa rappresentazione facesse parte ormai dell'immaginario collettivo della società italiana degli anni '30; dall'altra come la scelta fosse obbligata da esigenze di ricezione del messaggio da parte del pubblico. Per far capire immediatamente ai suoi spettatori, di quale persona e di che programma politico si trattasse, a Blasetti fu sufficiente definire il personaggio con l'accento toscano e la parola autonomia ; qualsiasi altra caratterizzazione, altrettanto immediata, avrebbe sicuramente compromesso la comunicazione con il pubblico, imponendo allo spettatore una
*> A proposito della definizione del concetto di moderatismo si veda R. P. COPPINI - A. VOLPI, Cosimo Ridolfi. La formazione e le intraprese economiche, in La facoltà di agraria dell'università di Pisa, Pisa, Paóni, 1991, pp. 9-174. Parlando di Ridolfi, dei suoi interessi e delle sue tensioni morali, individuate indistintamente come peculiari dell'intero gruppo dei moderati , si constata come la costruzione di un modello di moderato toscano dei imitabile e definibile entro una serie, sempre troppo angusta, di coordinate di individuazione, ha finito per provocare un pericoloso smussamento di ogni differenza fra i singoli esponenti di tale area , p. 9.
4J> G. CALAMARI, Leopoldo Galeotti e il moderatismo toscano, Modena, Società tipografica modenese, 1935.
42> Ivi, p. 5.
Ai> Cfr. R.P. CoppiNr, Leopoldo Galeotti e il moderatismo toscano, Firenze, Olschki Editore, 1991.