Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Risorgimento. Storia del cinema. Secolo XX
anno
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1995
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pagina
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260
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260 Libri e periodici
dare forma all'idea di un patriottismo italiano e per stimolare un numero sempre maggiore di persone a dar vita a una nuova nazione , si rilevano nei nostri giorni, più che mai fervidi di approfondimenti intorno a personalità e a vicende del nostro Risorgimento, ma assai avari nei riguardi della figura e dell'opera dei patriota genovese. A tali carenze supplisce ora Denis Mack Smith con il volume Mazzinit che, pur inquadrato per esigenze editoriali e di diffusione alla maniera dei testi di divulgazione, ha una sua dignità di ricerca, la quale si manifesta non solo nei contenuti in alcune parti fortemente innovativi, ma pure nell'apparato critico e bibliografico, relegato alla fine della pubblicazione per le esigenze notate; difatti, chi non ha interesse a questa parte del testo, occupante quasi cento pagine, può fermarsi solo all'esposizione informativa, la quale è sostanziosa e sovente fondata su indagini di prima mano e su osservazioni originali quanto avvedute.
A Mazzini due giorni dopo la sua morte, nel numero del 12 marzo 1872 del Times, oltre l'astiosa requisitoria di Antonio Gallenga, ripresa nell'editoriale, un redattore dedica un'ampia nota commemorativa e lo definisce: un uomo che, a suo tempo, ricopre un ruolo unico nella scena politica europea; uno il cui nome è considerato per anni il simbolo della rivoluzione, o meglio dell'idea repubblicana; uno la cui personalità è ricca di nobili, squisite qualità; ma, anche, un uomo temuto ancor più di quanto fosse amato; e quella della sua scomparsa dalla scena sarà una notizia, a dir poco, non sgradita a molti membri, con o senza corona, della grande famiglia dei sovrani d'Europa . In fondo, tale giudizio sintetico immediato mantiene la sua validità pur oggi, a distanza di quasi cinque quarti di secolo, e per tanti aspetti viene confermato dal Mack Smith, che raccoglie i risultati di numerosi studi precedenti in materia e formula proposizioni meditate per tentare una sistemazione accortamente dimensionata di tanto protagonista nella storia dell'Ottocento europeo.
Quanto sosteniamo a proposito delle vicende del secolo scorso, le quali consideriamo non ancora liberate dalle passioni di parte e dalle faziose valutazioni e quindi non ancora sedimentate per un giudizio storico definitivo, non vale per Mazzini: le ragioni di tale affermazione, verificabile peraltro nella bibliografia di merito, dove non si registrano accanimenti polemici e prese di posizione artificiose, sono nel comportamento stesso dell'uomo e del politico, riservato, distaccato, non sempre facile a concedersi, e nelle sue idee, espresse in maniera chiara, di facile comprensibilità, finalizzate al raggiungimento di obiettivi inequivocabili, lontani da ogni forma di demagogia o di trasformismo. La coerenza tra pensiero e azione, dando linearità e consequenzialità all'impegno prodotto, delinea un percorso decifrabile, scevro dagli ingar-bugliamenti per i quali necessitano tempi lunghi di sedimentazione.
Del resto, sono tali motivazioni che forniscono all'autore del saggio la possibilità di sfruttare al massimo le capacità che ha di impostare il suo lavoro su una griglia schematica bene ordinata, con attenzione essenzializzata, e di svolgerlo alla maniera discorsiva, secondo i metodi convalidati in tante sue pubblicazioni storiche precedenti d'indubbio successo. Certamente qualche incertezza a/Bora qua e là e alcune questioni rimangono incompletamente risolte; però, il filo conduttore della narrazione non ha punti di stacco, rigorosi e logici sono i ragionamenti che la sostengono e ben saldi i criteri che la informano.
La trattazione si svolge in trenta capitoli, che costituiscono dieci parti, tre capitoli per ciascuna parte, in uno schema, come abbiamo detto, precisato e scandito in areM di tempo individuati attraverso uno studio sistematico della materia. I titoli delle parti sono indicativi del percorso tracciato, ma sono pure assai utili come punti di riferimento per trovare i temi d'interesse specifico; li