Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Risorgimento. Storia del cinema. Secolo XX
anno <1995>   pagina <262>
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Libri e periodici
I Cadorna, AtM del Convegno-Mostra documentaria 4 maggio 1991, a cura di Luigi Polo Friz e Giovanni Silengo; Novara, Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano - Comitato di Novara, 1994 (Estratto da Verbanus, Verbania - Intra, Carlo Alberti Editore, 1995), in 8, pp. 128. S.p.
Per Verbania - Intra e per l'area che circonda il Lago Maggiore quella de 1 Cadorna è una famiglia che ha lasciato importanti testimonianze, avendo in­ciso sul tessuto politico sociale di quel territorio a partire dal 1600. Ne è una conferma l'articolato albero genealogico curato da Luigi Cadorna e Giorgio Margarini, che introduce questi Atti congiuntamente al messaggio di Giovanni Spadolini. L'occasione del Convegno traeva lo spunto dal centenario della morte di Carlo Cadorna ed è stata sfruttata per ricordare i componenti più titolati della progenie, oltre a Carlo il fratello Raffaele e Luigi, apparsi sulla scena nazionale nell'arco del nostro Risorgimento.
Nella sua relazione, Risorgimento. Cento anni di storia. Una famiglia. Franco Della Peruta traccia un ampio e vivace quadro dell'Ottocento italiano, che serve per collocare nel giusto contesto l'attività dei personaggi celebrati.
Elena Campello e Lucia Falcicchio, già allieve del Collegio Santa Maria, avevano un compito particolare. Rappresentavano una vasta schiera di studenti delle scuole superiori di Verbania ai quali erano state affidate ricerche sul tema del Convegno attingendo alle fonti locali. Le due giovani trattano del-VAttività forense ed amministrativa di Carlo Cadorna a Pallanza negli anni 1835-1837, dimostrando di essersi giostrate assai bene nelle polverose carte dell'Archivio di Stato locale, alle quali con la freschezza della loro età hanno ridato un alito di vita. Con loro vanno citate Sara Campanini, Marcella Di Natale e Simona Fornaro, del Liceo Scientifico Galois, che hanno collaborato alla ricostruzione dell'albero genealogico.
Nel suo corposo saggio Marziano Brignoli si occupa de I Cadorna alle armi: dal Piemonte sabaudo al Regno d'Italia. È noto che i Cadorna militari hanno svolto ruoli di grande rilevanza nel Risorgimento. Raffaele comandava le truppe che nel 1870 aprirono la breccia di Porta Pia, Luigi fu lodato e criticato Capo di Stato Maggiore dell'esercito nella seconda guerra mondiale. Brignoli ha approfondito come non era stato fatto in precedenza il profilo dei due più noti Cadorna e la sua puntigliosa ricostruzione è un tassello impor­tante degli avvenimenti a cui essi presero parte. Tuttavia ci piace qui mettere in rilievo che ha fatto riemergere dall'oblio un altro Luigi, il padre di Raf­faele e Carlo, la cui personalità ha sicuramente influenzato quella dei figli ed anzi aiuta lo studioso a comprenderne meglio il carattere.
Senza voler togliere nulla a Raffaele e Luigi Cadorna, per i quali non si può negare che debbono in parte la loro fama al fatto di essersi trovati al punto giusto nel momento giusto, l'ambizione nascosta degli organizzatori era quella di far acquisire una dimensione più corretta a Carlo, e ci pare che l'ob­biettivo sia stato pienamente raggiunto con la relazione di Romano Ugolini. Essa ripercorre felicemente la complessa attività politica del protagonista e ne risulta un quadro tanto variegato da rendere assai difficile riassumerne ì con­tenuti.
Uomo di grandi interessi culturali e scientifici a Londra curò che il corpo dì Ugo Foscolo fosse rimpatriato anche per consentire al frenologo Paolo Man-tegazza di esaminare la struttura ossea del suo cranio sin da giovane ebbe un curriculum fuori norma per la sua estrazione sociale. Infatti a Torino, mentre faceva il praticante dall'avvocato Luigi Colla, poco più che ventenne si ritrovò negli ambienti della famosa setta dei Cavalieri della Libertà, che arrivò a prospettare l'assassinio di Carlo Felice. Quando le cospirazioni mazzi­niane assunsero toni troppo arditi qualcuno scrisse a casa die era diventato una testa calda . Il padre lo relegò allora a Pallanza per quattro anni e