Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Risorgimento. Storia del cinema. Secolo XX
anno
<
1995
>
pagina
<
264
>
264 Libri e periodici .
biamento. Nulla, però, ben lo sappiamo, fu fatto e tutto rimase lettera morta . Largamente ci si è occupati del ruolo di Saffi nella drammatica esperienza della Repubblica romana, del suo lungo esilio, delle sue vicende politiche e delle sue esperienze. Tombari, però, riesamina nei momenti salienti l'operato di Saffi nel consesso provinciale forlivese, dalla elezione del 1867 nel mandamento del capoluogo alla nomina a presidente del consiglio, avvenuta il 2 dicembre 1889. Ned discorso di insediamento, un testamento morale, che scomparirà appena 4 mesi più tardi (10 aprile 1890), Saffi auspica che, come generoso effetto dell'allargata base elettorale , si registri una più ampia e più elevata coscienza de* pubblici doveri ed uffici , così da far partecipare la Provincia sempre più degnamente nell'arringo comune del progresso nazionale . Al di là della rinnovata fiducia nella formula taumaturgica, occorre ricordare che Saffi impronta la funzione concreta dell'istituto alla libertà amministrativa , inserita saldamente nell'armonia dell'insieme, cioè su un unico centro legislativo e politico.
VINCENZO G. PACIFICI
L'epopea garibaldina in Terra di Lavoro e la partecipazione di bersaglieri alla battaglia del Volturno {1-2 ottobre 1860), Congresso Nazionale di Studi sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, Caserta, 16-19 giugno 1993; Casagiove, Officina Tipografica Giovis , 1993, in 8, pp. 200, con ili. S.p.
Nel convegno, svoltosi a Vairano Scalo nell'ottobre 1993 sul tema: Conservazione dei monumenti garibaldini in Terra di Lavoro , ebbi modo di notare il fervore di Carlo Bellinzona, generale comandante dell'ottava brigata bersaglieri Garibaldi di stanza a Caserta: mi chiese di intervenire nel dibattito per illustrare alcune sue proposte sul recupero delle testimonianze risorgimentali della nostra provincia e sul loro uso come risorse turistico-culturali di buon valore educativo. Il suo contributo fu accolto positivamente dal pubblico, che apprezzò proprio l'entusiasmo con cui illustrò le ragioni dei proponimenti esposti.
Con lo stesso calore, insieme con Aniello Gentile, presidente della Società di storia patria casertana, il Bellinzona ha lavorato all'organizzazione del congresso nazionale di studi, realizzato a Caserta su un argomento di storia militare, per lui di stretto interesse: L'epopea garibaldina in Terra di Lavoro e la partecipazione di bersaglieri alla battaglia del Volturno (1-2 ottobre 1860 . Di questo convegno sono usciti già gli Atti, che ci proponiamo di presentare in questa sede per il valore che possono avere nel campo degli approfondimenti su una matèria, che in questi ultimi tempi viene riscattata dalle esaltazioni di parte e dalle polemiche pretestuose.
La prima annotazione che va fatta attiene alla sollecitudine con cui si è provveduto alla stampa dei resoconti del congresso: dopo appena tre mesi dalla sua celebrazione, viene diffuso il volume che ne contiene gli atti. Si tratta di una pubblicazione di quasi duecento pagine, alcune delle quali dedicate a documentazioni fotografiche in bianco e nero e a colori; vi si riportano pure alcuni documenti, la rassegna-stampa sulla manifestazione e qualche riferimento alle fonti storiche relative all'accadimento.
Nel breve saluto di rito, Guido Nardone, che è commissario straordinario al comune di Caserta, offre due spunti interessanti di riflessione sull'attualità dell'azione politico-militare di Garibaldi; il suo interventismo sul piano internazionale, raffrontato alle urgenze presenti oggi nello scacchiere mondiale e determinanti gli apporti militari dell'ONU, e la correttezza delle sue relazioni con le istituzioni statali.