Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Filosofia politica. Secolo XIX
anno
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1995
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pagina
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Carlo Ghisaìberti
incerte, ibride ed anche pericolose monarchie. Tempo è di finire una volta. Non è essa la forma adatta al Continente. Non solamente è moda ma moda straniera qui inadattabile dicevano i nemici del modello inglese. Ad essi, però rispondeva: Bene sia, ammetto tutti i fatti, ma ne traggo le conseguenze tutte opposte .n)
Le conseguenze che si accingeva a trarre erano, però, derivate tutte dalle premesse della sua riflessione, lunga ed antica, fondata sulla storia e sulla politica, cioè, in ultima analisi, sulla lezione del passato che aveva vissuto come autentica ed ineguagliabile esperienza di vita e di pensiero. Da ciascuna delle tappe di questa aveva derivato quei convincimenti che avevano via via alimentato il suo giudizio sulle particolari forme di regime le cui vicende si erano svolte sotto il suo sguardo ed alle cui vicissitudini aveva spesso, con ruoli differenti secondo le circostanze, personalmente partecipato. Purtroppo il libro, che si può definire ormai un classico, su La giovinezza di Cesare Balbo di Ettore Passerin d'Entrè-ves, abbraccia soltanto un periodo della vita dello storico e politico subalpino, quello appunto della formazione e delle prime esperienze, fino all'esilio che seguirà la sua partecipazione ai fatti del '20 e del '21. Mostra, però, come nella vocazione alla storia ed alla politica del Balbo e nel suo atteggiarsi di fronte alle vicende che hanno sconvolto il Piemonte, PItalia e tutta l'Europa nei suoi anni più verdi prima ed in quelli dell'avvio alla sua definitiva maturazione poi, vi fossero già, almeno in nuce, quegli elementi che caratterizzeranno la sua meditazione futura sui temi poHtico-istituzionali.12* Elementi individuabili prima nel giudizio piuttosto problematico nei confronti del regime creato dall'Impero che egli, per l'autoritarismo reso estremamente attento alle esigenze pubbliche dalla presenza del Consiglio di Stato, riteneva il prototipo delle istituzioni, più o meno simili, caratterizzanti le successive monarchie amministrative e consultive della restaurazione;135 quindi nella valutazione della Charte del 1814 considerata una rdelaborazione dei principi costituzionali, delle forme e degli usi vigenti in Inghilterra , nei confronti della quale la sua ammirazione è rivolta assai più al modello che alla copia , ma che, comunque, giudicava relativamente positiva;14) infine, nella diffidenza verso
"> Del Piemonte: luglio 1850, dì., p. 125.
E. PASSERIN DTENTREVES, La giovinezza di Cesare Balbo, Firenze, 1940.
Ivi, pp. 29-30. Su questo tema rimando al mio saggio Balla monarchia amministrativa alla monarchia consultiva, in Contributi alla storia delle amministrazioni preunitarie, Milano, 1963, pp. 147 sgg.
M> E. PASSERIN D'ENTREVES, La giovinezza, ài., pp. 67-68. Sulla scoperta del costituzionalismo inglese da parte del Balbo, cfr. l'ampio, ricco e documentato studio di G.B. SCAGLIA, Cesare Balbo, cit., pp. 75 sgg. Più in generale sul pensiero costituzionale del Balbo gli accenni sono tuttora piuttosto scarsi: cfr. L. SALVATORELLI, Il pensiero politico italiano dal 1700 al 1870, Torino, 1941, II ediz., pp. 268 sgg.;